Il Blog dei Lettori 2

 

SEZIONE I 

 

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE

 

SAGGIO

La Pietà di Michelangelo

Inciampi frequenti - esperienze di mobbing privato e pubblico -Caterina Mazzitelli-

Estratto

" Scrivere proviene dall’interiorità dell'individuo. Altrimenti non ha valore, né su un piano storico della letteratura né ad un livello meramente soggettivo. La scrittura deve poter esprimere delle profondità o, quanto meno, delle visioni della realtà, non trasmissibili in altro modo. La scrittura si assoggetta così a compiti apprezzabili, per il bene dell’umanità. Uno scritto, di qualsiasi tipo e genere, deve poter suscitare delle riflessioni in vista di mutamenti benefici e di un ausilio concreto per un lettore attento. Il valore scientifico o letterario non sono ricompresi nelle finalità di chi scrive. Tale valore, se esistente, sarà attribuito da altri. La mancanza di attribuzioni di tale natura non scalfirà l'eventuale beneficio interiore che deriva dalla scrittura per il suo autore, un beneficio anche terapeutico, eguagliabile alla sofferenza deposta sulla carta e alle sensazioni espresse. L'argomento, che si vuole affrontare, è paragonabile, senza inutili esaltazioni, ad una piaga sociale, sempre più incisiva, sia pure in modo silenzioso, nel tessuto sociale e nella vita degli individui. Il mobbing non sempre è riconosciuto. La mancata considerazione di tale fenomeno dipende da una varietà di ragioni, legate all'assetto del sistema complessivo. È ancor più grave se il mobbing non è riconosciuto da chi lo subisce e da chi lo pone in essere. In sostanza, il legame,che sorge tra i soggetti coinvolti, in questi casi, non è avvertito consapevolmente, il che rende la relazione ancor più pregiudizievole. La valutazione del fenomeno coinvolge inevitabilmente aspetti sociologici e psicologici, e pregiudizi di natura collettiva e individuale. La relazione, denominata sotto tale categoria, costituisce un indubbio legame, di cui occorre svincolarsi, soggettivamente, tramite un’analisi approfondita e un impegno notevoli. Il contributo, certamente modesto, di questo lavoro, tende a dare indicazioni, semplici e accessibili a tutti, circa i percorsi da seguire, con tali finalità."

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E' possibile acquisire il formato elettronico gratuitamente dal 1 al 5 novembre 2019.

Fiorire d'inverno - Nadia Toffa -

 

avvicinarsi a Nadia e alla sua storia è un tutt'uno...

quanto scritto nella prefazione è già intuito da chiunque abbia assorbito la luce degli occhi...

autenticità, ricerca del vero, passione civile, entusiasmo, forza di vivere, anelito verso il bene e amore per il prossimo...

umanità rara...rimanga come modello e dia buoni furtti...

vale la pena approfondire... 

Controluce - Esperienze di vita in lontananza . Caterina Mazzitelli

Estratto :

"La distanza del giudizio dalla realtà Con questo scritto si desidera enucleare le ragioni di una supposta distanza tra ciò che si pratica nelle aule di giustizia e la realtà come si percepisce da un osservatore medio nel mondo esterno. E non solo, si vuole fare cenno ad un panorama più ampio, circa la distanza della realtà, rispetto a quanto emerge agli occhi esterni. Il primo passaggio è relativo alla realtà giudiziaria. Si tratta di una supposizione errata? No, probabilmente no, il che coincide con il fallimento, quanto meno parziale, dell'operato di coloro che esercitano le funzioni collegate alla giustizia. Nelle università s’insegna, come uno dei capisaldi dottrinari comunemente riconosciuti, la distinzione fondamentale tra la verità sostanziale e la verità processuale. Non necessariamente la seconda coincide con la prima. È un dato di fatto, inevitabile, che discende dalle regole ordinarie del processo. Nessuno ha il potere di raggiungere esiti di una giustizia ultima, di qualità non terrena. Questo assunto è scontato. Altrettanto lo è il doveroso limite del processo: una decisione, qualunque essa sia, non può che fondarsi sulle risultanze emergenti dagli atti del procedimento. Trasfondere nella decisione realtà intuite, ma non dimostrate, non solo denota un atteggiamento profondamente errato, ma è indicativo altresì di una ‘disonestà’ intellettuale, inaccettabile. Detto questo, si distinguono, negli operatori del diritto, due atteggiamenti, costituenti impostazioni basilari per lo svolgimento di ogni attività. Gli operatori, che si adeguano alle risultanze processuali, così come acquisite nel corso del progredire del processo, le assorbono, per poi elaborarle su un piano giuridico; altri, invece, anelano al raggiungimento di risultati differenti, connotati, quanto meno tendenzialmente, dal congiungimento tra i piani della giustizia sostanziale e della giustizia formale. Non necessariamente il primo livello non è degno di menzione e di considerazione. Tutt'altro. Semplicemente si tratta di due diversi modi di affrontare la ricerca e la successiva interpretazione dello stesso materiale probatorio. Il secondo livello riconosce come corretto un anelito ad una giustizia ‘vera’, concreta, il più possibile, coincidente con la verità processuale, cui, peraltro, tutti gli operatori si devono attenere rigorosamente. Il primo livello disconosce queste modalità operative, rivendicando la correttezza formale e giuridica della propria impostazione, ma, in realtà, non esiste una vera divergenza, fatte salve le aspirazioni diverse degli uni e degli altri. Non vi è dubbio che nel secondo caso la ‘ricerca’ non si esaurisce mai. Non si può rinnegare il fatto che, in quest'ultimo caso, l'operatore è frenato, inquieto, in una certa qual misura; per la precisione, il medesimo sente un limite nella soddisfazione ordinaria, richiesta dall'ordinamento, limitata al piano della verità processuale. La mancata coincidenza, scontata talvolta, con la verità sostanziale, è mal sopportata e provoca un disagio profondo. L'altezza della funzione si riverbera così nella ricerca continua di gradini, situati ad un livello superiore, di una scala in salita ideale, che l’operatore vuole percorrere a tutti i costi, con un coinvolgimento totale di natura personale, ancorché congiunto inevitabilmente, prima o poi, al distacco necessario, richiesto dall’attività di giudizio e anche, in una certa misura, dall’attività inquirente, non scindibile da una visione obiettiva dell’efficacia e correttezza processuale degli elementi probatori, esaminati nel loro insieme."

La luce del sole

Concorso 'I poeti sono maestrali' di Fabio Squeo

 

            Sezione Saggistica

        Terzo posto : ' Controluce'

Cristianesimo e Giustizia (riflessioni)- Caterina Mazzitelli-

Estratto: "1. L'intenzione della scrittrice. È un'intenzione modesta, umile. Lo scopo del testo coincide, innanzitutto, con una chiarificazione intima, esternata, nella sua limitatezza e incompletezza, in vista del raggiungimento di un possibile risultato prezioso, da ravvisare nell'approfondimento, certamente proficuo, degli argomenti trattati. Trattasi di argomenti difficilissimi, non facilmente inquadrabili in una visione intellettuale, elastica e adattabile a plurime interpretazioni. Sono, tutto sommato, degli appunti intimi e individuali, e quindi inevitabilmente parziali. I raffronti, tesi all’individuazione dei punti comuni e delle differenze, presuppongono la fissazione di concetti generali. Tipica e notoria è la differenziazione tra il cristianesimo, trasfuso nella religione cattolica, nell'ambito della nostra tradizione, e la laicità dello stato nazionale. La separatezza, corretta e indispensabile, trova conferma nei vangeli, sui detti dello stesso Gesù. È una separatezza corretta e benefica, tra le cose dello Stato e tutto ciò che è rappresentato dalla sfera della spiritualità e della fede. Trattasi di una separatezza purtroppo sovente violata da accordi coperti e da invasioni altrettanto indebite. Si tratta, in questo caso, dei rapporti tra i due Stati, lo Stato Italiano e lo Stato del Vaticano. Non è questo il taglio dello scritto. Il cristianesimo, la dottrina e la fede, insegnate da Gesù, hanno in sé il concetto di giustizia. È inevitabile. Il credo di Gesù, anche in una valutazione laica, sprovvista di fede nel trascendente, è basato sulla fratellanza e sull'amore per il prossimo. È un amore rivolto verso l'uomo, che ricomprende anche noi stessi. In quest’ottica si pone il soccorso verso i fratelli più deboli. Emblematica, in tale contesto di amore assoluto, rivolto anche verso il nemico, è la figura di San Francesco, un uomo che si disfa di ogni suo bene e che dona se stesso all’umanità, predicando la sottomissione, l'amore per l'uomo e per la natura. Umile tra gli umili. Ultimo tra gli ultimi. La giustizia che traspare dagli insegnamenti di Gesù è una giustizia totalizzante, un'aspirazione di giustizia, in attesa della giustizia ultima, di provenienza divina. Una giustizia di ogni genere, innanzitutto sociale, che colma le differenze tra il ricco e il povero, tra l'opulenza e la sofferenza. Una giustizia umana assoluta, che, ancor prima della giustizia divina, non fa distinzione e non tiene conto di differenziazioni terrene, sprovviste di valore profondo. Una giustizia di tutti gli uomini, rappresentata dell’invito evangelico a scuotere la polvere dei calzari, lasciando indietro a sé chi è nel peccato. Una giustizia rigorosa, che richiama l'obbedienza della legge, il cui carattere indispensabile, nel contesto sociale, non è riconosciuto. Eppure i dottori della legge sono descritti, come rigidi, con durezza nel cuore. Da loro deriva l'indicazione di un’incomprensione della vera essenza della legge, da adeguarsi alle esigenze dell'uomo. La giustizia cristiana non è disgiunta dall'esigenza di misericordia e dall'esigenza del perdono dei fratelli. La misericordia e il perdono rappresentano l'amore per i fratelli. Il fratello che sbaglia dev'essere perdonato con consapevolezza, non perché il suo sbaglio non costituisca una profonda ferita della comunità. Al contrario, il perdono è un perdono salvifico, di recupero del peccatore. In quest’ottica la società intera può essere rappresentata dal contesto familiare, che accoglie il figliol prodigo, così come la parabola del moltiplicarsi dei pani e dei pesci rappresenta l'idea della solidarietà tra i fratelli. In quest’ottica amorevole, di ricerca di una pace profonda, il concetto di giustizia presente nel cristianesimo è compatibile con un perdono misericordioso."

un cespuglio di lavanda

Cristianesimo e Giustizia

 

Kindle gratuito dal 10 al 14 dicembre 2019

La Dea Bendata

Indice della Raccolta

 

INDICE

I. Gli sgambetti della Politica (rudimenti di politica)

II. Etica e Società

III. Inciampi Frequenti - Esperienze di mobbing privato e pubblico

IV. Controluce – Esperienze di vita in lontananza

V. Cristianesimo e Giustizia (riflessioni personali)

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Sezione II

 

     ARTICOLI

Condivisione Pubblica

 

Ciò che conta davvero è sostenere ciò che si pensa in pubblico...

Esporsi pubblicamente ha un peso e un corrispettivo che quasi nessuno è disposto a pagare...

L'autenticità ha effetti : si tratta di spargere dei semi che in via autonoma e a nostra insaputa germoglieranno...

Tutto il resto è insana curiosità e volontà di apprendimento al riparo da ogni rischio...

Moralmente non è apprezzabile...

La vacuità del diritto

 

La vacuità del diritto...

Sembra un paradosso ma non lo è...

La vacuità va accostata a regole e a interpretazioni che non corrispondono alla realtà e che di norma rappresentano una deviazione dalla vera armonia tra gli interessi regolamentati...

In questo caso la pratica diventa inutile e funzionale solo per taluni...

Il diritto, così attuato, tradisce la sua funzione , creando oasi di rifugio per un determinato "modus vivendi"...

La stessa constatazione vale per l'esercizio del potere del governo...quando non si perseguono gli interessi sociali...

Attorno ad entrambe queste sfere si riscontrano distruzione, povertà, bisogni estremi, incongruenze e palesi squilibri...

Il caos o meglio una lenta agonia popolare....

I rimedi ci sono...basta attenersi ai fini di ciascun ambito operativo...

La scorta revocata di Capitan Ultimo

 

Non ha senso revocare la scorta del Clonnello dott. Sergio De Caprio, che ha proceduto all'arresto di Riina ...

Il pericolo è immanente e stabile...

L'aver apportato un pregiudizio così grande all'organizzazione mafiosa rende tale il pericolo ...

Il bisogno della scorta è evidente e palese...

Non si ravvisa ragionevolezza alcuna nell'abdicare al dovere di proteggere il colonnello...

Il taglio dei parlamentari e le sue conseguenze sul sistema della rappresentatività costituzionale

 

 

ll taglio dei parlamentari...porterà risparmio economico...

Occorre peraltro fare attenzione alla prossima legge elettorale...

Minore rappresentatività a livello locale va adeguata al criterio della proporzionalità...

La nuova legge elettorale diventa determinante...

Si prospetta un rafforzamento dei partiti e delle segreterie?

Si rafforzano le prospettive fondate su previsioni oligarchiche?

Occorre porsi questi interrogativi...

L'esigenza di controllo mostra debolezza

 

L'esigenza di un controllo totale..

Esiste ...eccome ..soprattutto su questi mezzi di comunicazione diretta con un pubblico vasto e indeterminato...

Nessuno si sottrae a queste forme di controllo, agevoli per l'apertura dei Social a chiunque... Vale la pena di sottolineare la debolezza del sistema e degli individui...

E' una falla nella sostanza ....

Si mostra timore di ciò che si diffonde e diffidenza verso chi si avverte come diverso rispetto a modelli standard e perfettamente inseriti nelle categorie professionali secondo criteri ,non detti, di appartenenza...

Si rivela così una mancanza di comprensione profonda delle persone e dei loro intenti...

Allo stesso tempo si rivelano rischi di immobilismo e carenza di una volontà collaborativa e costruttiva di un benessere comune...

Via queste diffidenze ...

Si auspicano maggiori libere iniziative personali, rispettose di tutti gli altri...

Si evoca così un rispetto che prescinde dai controlli ...

L'attività intellettuale indebolita

 

L'attività intellettuale non può che essere totalmente libera da condizionamenti ambientali...

I condizionamenti sono "forti" in ogni ambiente lavorativo...

Scontrarsi con il ceto dirigente provoca isolamento...

Un isolamento reale di ogni genere... a partire dal mancato saluto e dalla mancata risposta...

E' un'espressione di letterale "paura"...che rende improvvisamente sconosciuto l'amico ( si fa per dire) di un tempo...

Va compreso il contesto ...si deve avere compassione soprattutto per coloro con i quali vi era un legame...

Raggiunta questa sfera di consapevolezza, si prova un dolore più tenue ...anzi un senso di liberazione da schemi sciocchi e tutto sommato riprovevoli...

Non si ha neppure timore di un arresto di carriera , già messo in conto...

Rimane un interrogativo : quale attività intellettuale si può esprimere in queste condizioni?

Si può credere che al momento buono , in cui va espressa, l'individuo acquisti una libertà di cui sembra sprovvisto nel quotidiano?

Ho seri dubbi in proposito... cm

Il giornalismo autentico, la realtà e i filtri nel mondo del diritto

 

la realtà emergente dal giornalismo autentico...

sono raccolti situazioni e brandelli della realtà e resi visibili a tutti...

è un'opera cui va riconosciuto un alto valore...

il distacco dell'operatore del diritto è necessario per rendere possibile l'applicazione della norma al caso concreto...

questo è indubbio ...

altrettanto lo è il principio che basa le decisioni sulla verità formale , processuale, non sempre coincidente con la verità sostanziale...

ma questi assiomi non prescindono da una conoscenza a monte della realtà...

la formazione del magistrato non equivale ad un indottrinamento, secondo linee e direttive non sempre chiare, comunque conformi al potere imperante..

la formazione del magistrato non è solo tecnicismo puro ...

non può prescindere da una conoscenza a monte, più approfondita , delle tematiche sociali, a partire da quelle che interessano il settore penale per giungere a quelle che interessano i settori civili diversificati...

Una società a strati

 

Lo spirito corporativo impregna la società odierna...

Si riscontra una serie infinita di lobby...

Ogni professione , ogni categoria, ogni settore, nessuno escluso, coincide un concreto...

Le affermazioni di scopi nobili restano sovente inattuato...

I migliori si limitano al proprio ambito,senza uscire dal guscio...

Questo consente ingiustizie, perdite di lprofessionalità e immobilismi...

Sovente si richiamano atteggiamenti l'mafiosi' per significare questa sorta di partecipazione a gruppi chiusi in cui vige la difesa reciproca dei privilegi acquisiti...

È questa una visione molto concreta, non distante dal vero, della società moderna, anche nelle nazioni estere...

Sembra che questo fenomeno sia insito nel genere umano...

L'imprevisto , quale la sollevazione e l'arrivo di soggetti più deboli , scompaginare, butta all'aria...

La ricostruzione sarà difficile... 

 

 

L'eccidio in Siria

 

La guerra in Siria...

Un eccidio senza fine...

Di oggi la notizia...un mero intento di

cessare le forniture occidentali di armi...

L'Occidente teme la rovina e l'instabilità della sue stesse basi sociali...

Le maggiori responsabilità ricadono sui paesi occidentali...

Non sono sbagliate le sollecitazioni a cessare gli imperialismi e gli sfruttamenti delle risorse africane ...

Gli esodi sono dovuti a tutto questo ...

È inutile non affrontare questi risvolti...

La dipendenza dal gioco

 

Altro tema: la soggezione di moltissimi italiani e cittadini stranieri al gioco sulle macchinette elettroniche...

Il ricordo del libro di Nadia ' Quando il gioco si fa duro ' è doveroso...

Esistono controversie di tutti i generi , in relazione alle slot machine...

Procedimenti penali, per infiltrazioni mafiose...

Procedimenti civilistici, per i contratti reciproci tra i gestori e gli affidatari delle macchine...

Contenzioso relativo ad evasioni fiscali...

Soprattutto nelle provincie è sufficiente recarsi in un esercizio pubblico per vedere un sacco di persone attaccate a queste macchine infernali...

E quanti acquisti di biglietti di lotterie...soprattutto da parte delle fasce più deboli tra cui molti pensionati...

Questa è una risorsa pubblica?

Un tempo il gioco era limitato ai notabili in circoli...e in taluni esercizi...

Ora vige la diffusione di queste altre abitudini rovinose anche intellettualmente e spiritualmente...

Si creano dipendenze rovinose per la vita degli individui...

Molti locali , gestiti da cittadinicinesi,sono aperti 24 su 24...per questa ragione...

Giovani Vite - 16 Ottobre 2019

 

Occorre ricordare i due agenti di cui sono stati celebrati oggi i funerali...

È doveroso...

Anche in questo caso giovani vite...

La commozione di una nazione intera accomuna le perdite che ho appena ricordato...

Si deve costruire e reagire ma il ricordo e la commozione hanno una grandissima efficacia...

Sotterranea , inconscia e collettiva...

Il sistema carcerario in Italia

 

Il sistema carcerario in italia è deficitario ...

Mancano le strutture ...non si provvede da anni a costruire nuovi edifici ...

Il sovraffollamento è una nota costante...

Il profilo della rieducazione del condannato è sottovalutato...non esiste in sostanza...

La magistratura di sorveglianza ha un compito delicatissimo...certamente non può disapplicare gli istituti vigenti a furor di popolo secondo giustizialismi fallaci...

Il carcere duro fa pensare...

Fanno pensare anche le atrocità compiute dalla criminalità organizzata...

Se il sistema nel suo complesso fosse valido, il carcere duro, pur mantenuto, potrebbe avere uno sbocco rieducativo, che non ha ...

La sentenza , sull'ergastolo ostativo, pone questi problemi : comunque e in ogni caso la funzione rieducativa va attuata e comunque e in ogni caso la compatibilità con specifiche situazioni individuali va approfondita ...

Sono due punti fermi dai quali non si deve indietreggiare...

Il sistema va migliorato...al di là di tutto..

Il sistema politico imperante nella magistratura

 

Il sistema politico imperante nella magistratura.

Ormai è conclamato, ancor più di prima .

Ogni corrente indica il proprio candidato. Se vi sono patti elettorale tra correnti la certezza della nomina è acquisita.

Candidati indipendenti , slegati dalle correnti , non solo apparentemente, non hanno nessuna possibilità.

I principi dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura, in concreto, si sgretolano.

Ciascuna formazione politica avrà il proprio candidato ,in sede di nomine , non solo per i posti direttivi, ma anche per l'assegnazione delle funzioni di legittimità...

E così via di seguito, come è avvenuto negli ultimi anni...

Il sistema ha avuto un'involuzione, voluta dagli attuali quadri del Consiglio, la cui permanenza e integrazione ha avuto questo effetto...

Il quadro si completa con i membri laici nominati dai partiti...

Quali effetti sull'esercizio dell'attività ? Tutto questo deve avere una finalità ultima: la suddivisione politica del potere giudiziario...

Il progetto sulla separazione delle carriere e sulla soggezione dei P.M. , non alla corrente, ma alla forza maggioritaria nel paese, completa il quadro complessivo.

Le correnti rappresentano una necessità ?

 

Qualcuno sostiene che nel consiglio per fornteggiare le incidenze del ministero e della politica esterna, raprpesentata dai consiglieri laici , i consiglieri togati debbano necessariamente fortificarsi ed essere supportati dalle correnti ...

Le correnti sono quindi una necessità ? 

Nulla è cambiato

 

Tra i magistrati è in corso una bella discussione...

Le correnti , se pur hanno peso maggiore, facendo politica possono inquinare ?

Veicolano una magistratura di classe ?

Le stiamo invitando ad astenersi tutte insieme dal concorrere nelle elezioni del CSM...

Si rivelano incompatibilità con cariche associative...

Nulla è cambiato ma i magistrati chiedono un radicale cambiamento...

A meno che gli eventi della politica non ci travolgano tutti... 

I chiarimenti sulla revoca delle scorte sono doverosi

Richiesta chiarificatrice in merito alla revoca delle scorte...

non è possibile l'individuazione dei nominativi della commissione all'uopo preposta per ragioni di sicurezza...

questo, peraltro, non esclude l'obbligo di una puntuale motivazione , pena la nullità dei singoli atti amministrativi...

considerato l'eco che ha suscitato la questione, non sarebbe sbagliato dare spiegazioni , per quanto possibile e nei limiti compatibili con le esigenze sottese ai provvedimenti, anch'esse pubbliche...

vale per ogni caso e per ogni nominativo... 

Visuali ristrette

 

visuali ristrette...

ne sono convinta...

ognuno segue il proprio filone a livello individuale secondo i propri interessi...

ancor più questo fenomeno si vede nei gruppi...da cui, in qualche misura e sotto veste precisa, la società odierna è composta... bene ...

qualunque cosa vada verso il progresso è bene accetta...

ma non basta...

occorre invitare a "spaziare" ...con l'interesse intellettuale e con l'azione..

. una generosità di fondo si dimostra solo così...

la limitatezza è segno di miopia ...fortemente radicata.

Un libero foro

 

E' essenziale...

Un libero foro si pone al fianco del giudice preso di mira e ostacolato dal potere locale o centrale...

E' difficile che accada , ma quanto oscuro e miope è un atteggiamento diverso, imposto da esigenze contingenti...

Le storie del passato insegnano ...

Un magistrato "scomodo" è solo , in modo totale...  

I problemi dell'antimafia

 

I problemi dell'antimafia...

Non si tratta solo del lavoro degli inquirenti...

Si tratta di una cultura...

Una cultura estesa a tutti ...cittadini e magistrati...

Questa cultura a mio avviso richiede un cuore puro...

Non solo...

Richiede una propensione di assolutezza che rinneghi qualsivoglia compromesso...al momento del giudizio e nelle relazioni sociali a livello locale e centrale...

Un cuore puro che di fronte all'affermazione dei principi non ha paura delle reazioni esterne, meditate o no...

Quest'affermazione richiama una fermezza nella condotta, che non si vede in chi si ammanta di scandalismo vibrato e, all'atto pratico, rinnega in silenzio ogni principio, per partecipare ai benefici che il puro non accetta...

Circondatevi di puri, anche se vi contrastano sul piano delle idee, e lasciate perdere la zavorra... 

Coraggio, Sorriso e Fede

 

Coraggio, sorriso e positività, e fede...

Sono descritte così le qualità di Nadia Toffa, ottima guerriera...

Può una ragazza insegnare a tutti? Si ...anche ai grandi ...c.d. grandi...

Sono qualità mancanti , come, per l'appunto, l'anima e l'interiorità che devono sostenere le nostre azioni...

Talvolta mi chiedo : ma come faccio a guardare il "nemico", in senso metaforico, negli occhi?

E' difficile...perchè è sfuggente...forte con i deboli e debole con i forti...

 Si può...con la trasparenza e correttezza assolute nei confronti di tutti, prescindendosi da benevolenze ed asti...

Così si congiunge oggettività di giudizio a dignità...

La libertà dei giudici

 

Le elezioni suppletive, pur in parte scontate dall'imperio correntizio, danno la possibilità di discutere dei veri problemi...

Un magistrato si elegge ad un incarico perché lo eserciti liberamente...

Questa e' la differenza rispetto ad un politico...

Al CSM le candidature sono congiunte ad un programma generale, sulle varie questioni, dalle nomine ai carichi esigibili e al benessere organizzativo...

Si chiede : quali alleanze hai in mente?

La risposta giusta è una sola : di volta in volta, liberamente...

Porta lontano una risposta diversa...

Tramite le nomine si tutelano i gruppi di potere locali e centrali ?

Gli uffici vengono così dominati, sovente con il connubio delle avvocature locali...

Volere risultati di giustizia , nel diritto bancario, ad es., e in qualunque altra branca, vuol dire arretrare, non vincolare e favorire la libertà dei giudici.

La suddivisione del potere giudiziario

 

La suddivisione del potere giudiziario...è una tendenza o una realtà?

Questo fenomeno va tenuto sotto controllo...

Le ripartizioni corrispondono sempre a due direttive: verticale e orizzontale...

Il gruppo o l'incidenza interna dei singoli uffici o entrambi costituiscono un humus che dovrebbe favorire la formazione culturale e decisionale del singolo magistrato...

Ogni approccio rigido è pericoloso ...può costituire il veicolo di interessi esterni...

Un veicolo alimentato anche dai mezzi della cultura , pubblicazioni e convegni...

La giurisprudenza ha l'onere e il dovere di distinguersi , come la cartina tornasole della piena libertà di pensiero, un postulato assoluto per l'esercizio del servizio, riservato ai magistrati...

Intrecci tra politica ed elezioni della magistratura

 

Intrecci tra politica ed elezioni della magistratura...

È semplice...

È una suddivisione tra partiti e correnti ...

Questa è la direttiva di fondo...per cui non sarà mai accolta una riforma basata interamente sul caso...

I supporti correntizi dei singoli candidati comportano l'attuazione di direttive politiche , talvolta congiunte , talvolta no, a quelle dei partiti esterni, tramite l'ausilio dei componenti laici...

La valutazione dei curricula è congiunta ovviamente...

Induce a tale conclusione la storia dell'associazionismo giudiziario di questi ultimi anni...

È così? Si tratta di un interrogativo diffuso...

Occorrerebbe chiarire una volta per tutte...

 

Il Cristianesimo, la Chiesa e l'individuo

 

La Chiesa è la comunità mondiale dei cristiani che sono anche perseguitati nel mondo...

La Chiesa ha in sè molti peccati del passato ...

La realtà va vista e la vede anche il Papa...

Il cCistianesimo non è buonismo nè pensantismo...

Il Cristianesimo è ricerca del vero...in questo è scandalo...

Il Cristianesimo, come anelito al vero e al giusto, va seguito anche nella professione, perchè siamo un tutt'uno...

Il Cristianesimo ci rende soli e  perseguitati... 

Responsabilita' medica e consulenze

 

Responsabilità medica e consulenze...

È un argomento centrale...

La valutazione , da parte del magistrato, della consulenza, è essenziale...

Per la precisione, una valutazione tecnica, di congruità tra le premesse  dell'elaborato e le conclusioni finali...

L'affidamento, cieco e immotivato, del giudicante , sul percorso logico seguito dall'esperto nominato ctu, rischia di viziare il provvedimento finale di logicità e di carenza motivazionale...

Parlare del metodo è importante , in vista di un buon confronto tra operatori giuridici e consulenti...

L'odio

 

Una gramigna terribile...

Odi tra individui ...

Odi professionali...

Odi territoriali, anche interni alla stessa nazione...

Odi razziali di qualsiasi tipo...

Odi di genere e di abitudini sessuali...

Sofferenze indicibili, che ricadono su chi, senza colpa, appartiene a mondi diversi ...

Ancor più per chi non è né di qua né di là, i meticci e chi ha in sé doppie anime, solo per questo ricchissimo...

Gli individui tolgano questi inutili fardelli...

 

 

I poteri forti e la magistratura

 

I poteri forti incidono su vari aspetti basilari della società...

La magistratura italiana, al proprio interno, ha mantenuto il divieto di appartenenza ad associazioni segrete...

Tale divieto, comprovato dai procedimenti disciplinari svoltisi e dalle decisioni della Cassazione, è stato mantenuto, nonostante aperture in senso contrario della giurisprudenza delle corti europee...

Dittature economiche non hanno creato soggezioni supine...

Per il dominio della libertà di idee, occorre rifuggire da indottrinamenti, in un senso o nell'altro, aprendosi a discussioni e a tutte le tesi possibili, su ciascun argomento...

Questa è la vera essenza degli operatori del diritto...

Creare sfiducia può essere strumentalizzato dall'interlocutore sociale...

Il collega ideale

 

Il collega ideale...

E' importante stabilire quali sono le sue caratteristiche...

Il lavoro prende gran parte della vita e ci lascia strascichi di ogni genere...

Il collega ideale non è semplice...anzi è un personaggio complesso...

Non tradisce gli altri ma neppure se stesso...

Non fa pettegolezzi inutili, personali...ma combatte, come un leone sul lavoro, per affermare ciò che ritiene giusto...

Non è complice e neppure connivente e, sovente, proprio per questa ragione, non è ben visto...

Ha una particolarità ai più sconosciuta: ama, davvero, e , quindi, può rimproverare e risultare un ostacolo...

Non è comune....ha uno stampo diverso...

E' amicale ....avvisa quando qualcuno sta per scivolare in un burrone ....

La stanchezza del vivere

 

La stanchezza di vivere...

Un attimo...mi riprendo...

L'energia scivola via...

Tanto più si mette passione , sdegno, riflessione...quanto più lasciamo indietro strascichi importanti...

Il mal di vivere si avvicina ma va scacciato...

Le relazioni quotidiane sono improntate ad un disagio esistenziale profondo...

Tutti chiusi nel loro bozzo...impenetrabili e altrettanto irrigiditi e privi di linfa...

Dei fantocci animati...

Occorre aprirsi...non avere timori legati ad apparenze ...

È l'unico modo di inneggiare alla vita e renderla piena di linfa vitale...

Un discorrere vivace e tempestoso per costruire e cessare il percorso terreno con un sorriso appagato...

Il pensiero 'Colibrì '

 

Un mio amico , mancato in questi giorni, molto più anziano di me, mi ha insegnato come costituisca un grande fastidio alla corrente maggioritaria il pensiero diverso o che si preannuncia tale...

Non rileva il suo seguito...

Come combattere un pensiero imprendibile, slegato da tutto e da tutti?

Semplice...'girando la frittata'...

È un modo di dire metaforico essenziale...

Si devia e poi si passa all'attacco...

È tipico di ogni situazione...

Vi sono specialisti sottili...

Si adombra, si offusca e poi si accusa...

Questa è la filastrocca del pensiero 'Colibrì ' .

Nomine e rinnovamento della Magistratura

 

Le nomine di vertice hanno un'impronta politica ...è inutile negarlo...

così sarà per le prossime...

per la Magistratura l'unico modo di risollevare l'immagine, tanto ricercata dal Presidente della Repubblica, capo del CSM, è perseguire una sostanza retta e obiettiva...

chiunque, tra vertici e correnti, eviterà incidenze dirette e indirette sul lavoro ordinario, che rigorosamente dev'essere libero, contribuirà al risollevamento della categoria e del servizio...

la Magistratura non è e non dev' essere un terreno "agognato" dalle forze politiche...

per questa ragione ogni magistrato deve raggiungere un equilibrio sul campo che lo lasci libero a 360 gradi...

gli interventi a difesa di diritti fondamentali e delle istituzioni della repubblica si pongono in questo filone...

io spero che i recenti episodi, indicativi a mio avviso di un sistema, spingano verso questa concezione, da tutti riconosciuta e resa immacolata, ad un livello formale e, in concreto, da sempre oggetto di un'eterna lotta ...

 

Categorie ed operatori del diritto

 

Le questioni ,discusse in ogni ambito e in ogni categoria ,sono di valenza decisiva...

Si pensi al contenzioso bancario e, non solo, ai problemi suscitati dalle decisioni delle corti in materia di esecuzione e di rilascio di permessi...

Si pensi nell'ambito delle categorie ai problemi suscitati , da un lato, dal correntismo e dall'altro, da un mancato avvicendamento negli ordini...

La politica è strettamente legata al diritto, per cui non è tempo sprecato rammentare un'indipendenza di pensiero, necessaria a tutti gli operatori...

Proprio la difficoltà del vivere odierno e gli effetti che queste questioni, indirettamente o direttamente, comportano nella società dovrebbero suggerire un passo diverso...

Finora non vi è stato niente di vincente, in nessun ambito : anzi, tutto il contrario, i problemi si sono accentuati ...

I problemi, su un piano oggettivo, dipendono dalla qualità degli operatori, su ciascuno dei due fronti, e dalle loro interazioni...

Oltre a suggerire la strada dell'oggettività e del coraggio di scelte diverse, una maggiore semplicità, con parole comprensibili da parte di tutti, sarebbero auspicabili...

Peraltro ciò non avviene da nessuna parte: l'arroccamento su un piano elittario allontana le responsabilità e soddisfa, su un piano personale, il disconoscimento del fallimento.

La solitudine del magistrato

 

La solitudine del magistrato oggigiorno , in un'epoca di azione congiunta tra individui, è vista con timore...

Il magistrato solo che fine può fare ? senza protezione, può essere, in effetti, un fuscello in mano a chi tira le fila delle sorti politiche del momento...

Può essere così, tanto più in epoche, oscurantiste e prive di correnti di pensiero chiare e trasparenti, come quelle odierne...

Ci siamo dimenticati che la solitudine è la condizione normale del magistrato...

Questi deve rispondere solo a se stesso nel dare il proprio voto e nel fare la propria scelta...

Conta solo questo...

La pratica della libertà delle idee

 

Quanto è difficile praticare la libertà assoluta delle idee...

eppure è quanto richiesto ad ogni operatore del diritto...

la mancanza assoluta di condizionamenti impone la distanza rispetto ad ogni tipo di aggregazione...

l'operatore corretto non difende a monte nessun interesse...

va anche contro se stesso e la propria categoria ma difende l'onestà intellettuale quale criterio basilare per ogni tipo di valutazione...

lo facciano i magistrati, gli avvocati , i politici, i giornalisti, i medici , gli scienziati , gli imprenditori, i lavoratori ...chiunque tra noi tutti...

è un modo di vivere che va al di là della professione e costituisce la base essenziale per la visione dell'interesse pubblico, comune a tutti, e per affrontare eventuali sacrifici...

Il pettegolezzo

 

Non è inutile occuparsi dei costumi...

Il pettegolezzo negli ambienti professionali è di valenza massima ed eccezionale...

La notizia, appena data , si sparge, tanto che, a volte, può essere utile comunicare con un intento di far conoscere il vero comunque...

Solo a volte la comunicazione è benefica , bene intenzionata e va a segno nel senso giusto...

Il pettegolezzo è unito al tradimento, consueto e non dignitoso , e alla diffamazione, il mezzo più infido per diffondere notizie false o solo in parte vere...

Poi soccorre l'intuizione...chissà da dove proviene...

Prima l'azione e poi la comprensione... Perché ho scritto o tenuto quella condotta? ... Una difesa non richiesta?...no.. un'intuizione ...l'inconscio ha compreso ciò che doveva essere intuito da tempo...

Chissà quante volte è capitato anche a voi...

Il diritto semplice

 

Il diritto è la somma delle relazioni umane improntate secondo regole...

La semplicità è la chiave di volta...

La semplicità avvicina la soluzione giuridica alla realtà...

Il mondo accademico e degli operatori sovente se ne dimenticano...

Non arrivano alla gente e si chiudono in dotti circoli , producendo formulari e proposte , fine a se stessi...

La teoria deve congiungersi ad una pratica semplice e in concreto coincidente con le esigenze che provengono dalla vita reale...

In mancanza , si registrerà, nel prosieguo , una sostanziale inutilità...

Cercate di essere comprensibili e alla portata di tutti...

Siate innamorati della materia e delle finalità benefiche....lasciate un po' indietro voi stessi...

La crisi culturale

Il paese è a pezzi...

Non solo le grandi opere e le infrastrutture...

Esiste una crisi culturale diffusa, che abbraccia tutti i settori...

È necessario uno sguardo obiettivo , possibilmente non di parte...

Acquisita la consapevolezza del singolo problema, in un contesto di collaborazione reciproca, si troverebbero le soluzioni, inevitabilmente parziali e graduali...

La politica è inadeguata: in un clima perenne , di natura   preelettorale, finalizzato alla conquista del potere, è semplice trovare pecche ed errori...

Non vi è dialogo....anzi si riscontra una   contrapposizione popolare perniciosa e , in parte, insensata e ripetitiva, privva di basi solide...

Nessun schieramento trae linfa dall'altro...

 

Di fronte a grandi problematiche e invasioni indebite nella politica nazionale da parte di sovrastrutture internazionali, non si ottiene nessun equilibrio , tra gli spunti di verità emergenti dai due schieramenti..

 

Il cuore stretto

 

 

Il cuore si stringe...

Non è opportuno andare in fondo...

Ragazzi giovani ...migranti o no...

Sono tutti uguali...

Morire a venti anni ...in cerca di un po' di calore... Animali e uomini...trattati in modo inverosimile...e imprudenze disperate...

Ricordo il ragazzo che ho visto nel bidone della spazzatura...

Lui si è salvato ...il personale della croce rossa ...i passanti ..i connazionali...hanno provveduto...

Che non capiti mai più ...

Separatezza

 

Rischi di separatezza...

Il rinnovamento e il cambio di passo delle abitudini in magistratura di cui si discute rischiano di scontrarsi con un'abitudine incentrata: la separatezza..

La separatezza della categoria rispetto alle altre categorie del pubblico impiego...

La separatezza dei vertici rispetto alla base interna alla categoria e alle correnti...

La separatezza dei magistrati rispetto agli utenti...

Comunicare si può e si deve...

Non bastano comunicati privi di vero valore..

Il magistrato che comunica, anche con social e i mezzi più moderni, spiega il valore del diritto e non commette nessuna scorrettezza , stando nei propri limiti...

Lontananza...incomprensione ...e decisioni organizzative per lo piu oscure...ufficialità priva di vero cambiamento...

Questi sono gli esiti, non solo per l'esterno...

La cultura del sospetto e il richiamo delle regole

Si parla sovente di cultura del sospetto...

A livello privato e pubbblico...

La cultura del sospetto presuppone un bersaglio , scelto per varie ragioni...

Si cerca e pongono interrogativi, a volte giusti e a volte facilmente spiegabili...

Se si tratta di indagini , questo ,a priori, non è consentito, posto che è necessaria un precisa notizia di reato...

In questo caso, la cultura del sospetto non va alimentata da notizie pubbliche...

Occorre attendere l'esito delle indagini...

Se, invece, la protesta è relativa alla mancata applicazione di precise regole, in questo caso, la cultura del sospetto è travisata, richiamata a scopo difensivo...

Nessun sospetto...solo un richiamo ben preciso...

Le finzioni della vita

 

La comunicazione dev'essere essenziale ed effettiva...

Paesi allo sfascio e mutamenti repentini di stili di vita richiedono l'approdo di eventi veri e non filtrati...

Ricordo bei film dell'epoca ante guerra o della guerra... 

Ambienti di relazioni apparentemente normali...

Ignorare ciò che avviene è un toccasana per i più...

Quanta finzione ...quanta inconsapevolezza e quanta responsabilità... 

Solo aprire gli occhi in tutte le direzioni consente di godere giustamente della bellezza che la natura e l'operato umano del passato ci consentono...

Lo stesso vale per l'interpretazione degli eventi solitamente proposti in modo diverso dalla realtà...

Occorre cercare ...vedere ...senza timore...riposare la mente e la coscienza quando è possibile...

Altrimenti saremo finti...