Parte Introduttiva

                                           

                                      Avvisi e Considerazioni Generali 

Link su cui trovare i libri dell'autrice (Libreria one line Amazon-Autori indipendenti)

 

https://www.amazon.it/Libri-CATERINA-MAZZITELLI/s?i=stripbooks&rh=p_27%3ACATERINA+MAZZITELLI

Ebook "Ninì" gratuito dal 13/04 al 17/04/2019

 

https://www.amazon.it/Nin%C3%AC-Caterina-Mazzitelli-ebook/dp/B07QDGC7SZ/ref=sr_1_3?qid=1555139213&refinements=p_27%3ACATERINA+MAZZITELLI&s=books&sr=1-3

Ebook Gratuiti

 

"Alta Velocità" , dal 19 aprile al 21 aprile 2019.

"La Ragazza e la Ciacola" dal 17 aprile al 21 aprile.

"Tanino" dal 19 aprile al 23 aprile. 

Saggistica: "Lettera ad un Collega I", dal 24 al 28 aprile; "Lettera ad un Collega II" e "Lettera ad un Collega III" dal 5 al 9 maggio.

Saggistica: " Commenti Sul Pensiero di Rosario Livatino" ( tratto da comunicazioni con i colleghi sulla lista ANM "dal 10 al 14 maggio .

Saggistica: " Magistratura Divisa" dal 15 al 19 maggio.

Saggistica: "Il Programma di un candidato ideale " dal 20 al 24 maggio.

Saggistica : " Magistratura e Potere Politico" dal 27 al 31 maggio.

Saggistica: " Raccolta ( dal sito www.narrativae saggistica.it ") dal 5 al 9 giugno.

Narrativa: " Racconti (I)" dal 1 al 5 giugno.

Saggistica: "Gli sgambetti della politica" dal 21 al 25 luglio .

 

Ebook "Il Sito dei Piccoli" gratuito dal 14/04 al 18/04/2019

 

https://www.amazon.it/dp/B07QLFTRQT/ref=mp_s_a_1_14?qid=1555194131&refinements=p_27%3ACATERINA+MAZZITELLI&s=books&sr=1-14

Blog dei lettori

 

Il sito è sempre stato aperto ai commenti, che peraltro non sono giunti, salvo due eccezioni.

Gli autori indipendenti sono liberi e non soggiaciono a imposizioni editoriali. Il fine di lucro è di fatto azzerato. Deve prevalere, per la sottoscritta, la trasmissione dei contenuti e le finalità di comunicazione rivolte al bene in senso lato. Il sito è diventato tutt'altro rispetto ai siti degli autori. Ho espresso ed esprimo quanto viene dalla mia esperienza e dal mio modo di sentire. Chiunque vorrà confrontarsi o esprimere un giudizio sarà ben accolto . Lo farò compatibilmente con gli impegni personali, di carattere lavorativo, ma non lascerò indietro nessuno...almeno spero. cm

La lettura dei propri scritti è fondamentale

 

essere letti...l'aspirazione di ogni scrittore ai primordi...

il pubblico ama le letture scorrevoli ...ecco la preferenze per tutto ciò che si accosta alla pura narrativa..

ma "dire" implica anche affrontare temi difficili...

forse il miglior approccio è quello indiretto... 

Saggistica

 

sono temi pesanti ? riservati ai soli operatori dello specifico settore ? 

per ora non li ripropongo anche se sono sul sito...

la saggistica sulla giustizia è d'interesse generale ma forse il linguaggio è ostico...anche se ho tentato di avvicinarmi ad un pubblico vasto...

sarebbero importanti delucidazioni del pubblico...

Grazie per l'incoraggiamento

 

E' un incoraggiamento anonnimo...con un 'Mi Piace'...tutto sommato immeritato...è una pagina appena abbozzata...diciamo che si può dedicare alla scrittura...

E' un'attività, la mia, subordinata e complementare...piuttosto una passione...coltivata in ore notturne...

Sono i primi passi...è giusto presentarsi anche sotto questa veste...

Non ho trovato contatti utili con editori...qualcuno si è allontanato temendo la diversità del pensiero...qualche altro è stato distolto...qualche altro ancora l'ho allontanato io perchè non voglio condizionamenti di sorta...

Ho scelto la piattaforma di Amazon perchè è l'unica che non prevede la cessione dei diritti...e io sono intenzioanta a non cederli a nessuno...

Ho esaminato proposte negoziali editoriali...non sono soddisfacenti..mi sono sembrate delle gabbie...clausole di cessioni di diritti senza corrispettivi e a tempo indeterminato e per di più con esclusiva ...non accettabili...rischio di impresa zero...compensi per l'autore minimali e distanziati oltremodo nel futuro...l'autore diventa un personaggio soggetto ad un imprenditore che tale non è perchè non vuole il rischio di impresa...

Lo schema negoziale è parallello ad un affitto: ti do lo sfruttamento commerciale della mia opera, per un intervallo di tempo determianto, con una regolamentazione equilibrata che tuteli entrambi..

La mia esperienza è piccolissima per cui non ho una visuale ampia: forse editori, economicamente più potenti, si adeguano allo schema giusto..

Altro punto importante : l'autore deve tendere a dare un contributo intellettuale..se tenderà subito al profitto si squalificherà...

 Va bene seguire i gusti del pubblico ma entro certi limiti...

Si rischia di non dare più nulla che serva ..di bello e di buono...che lasci una piccola traccia....

L'abusivismo informatico e di altro genere

 

Va combattuta ogni forma di abusivismo, anche informatico.

La normativa sul diritto di autore prevede una proteziona legale: se non vi è consenso dell'autore nessuno può utilizzare e publicizzare l'opera, tramite l'uso di mezzi di vario genere, anche informatici...

Non è consentito l'abusivismo tramite siti one line non autorizzati ..fatti salvi  legami contrattuali regolari, da dimostrarsi documentalmente, con il sito autorizzato a farlo, secondo gli schemi approvati in precedenza dall'autore.

I depositi legali , tramite l'invio dell'opera alla Biblioteca Nazionale di Firenze e alla biblioteca civica del luogo di residenza entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione, sono imposti dalla legge e proteggono sia l'opera sia l'autore.

 

Un canale per autori indipendenti

 

E' un'idea . Io non sono in grado di farlo su Youtube. Non ne ho le possibilità materiali , ma sarei lieta di ospitare altri autori di postare sul blog ( che non parte ) i loro contenuti e le loro sinossi. Tutto molto artigianale e sotto forma di tentativo...ma a volte riesce...saluti cm

PS:.ovviamente dovrò dapprima leggere i contatti e poi dare il via alla pubblicazione sul sito...

La scelta del libro

 

Non sono esperta. Presumo che ciascuno debba rivolgersi ad una categoria ben precisa e ben delineata. Per questa ragione occorre specificare la categoria del libro.

Sui siti ...troverete tutto ciò che serve.

Io ho anche un'altra idea e qualche suggerimento in più.

E se la smettessimo di vedere solo il marketing ? Io finora non ho visto tanto, sotto questo profilo, ma qualche consiglio è giusto seguirlo : frequentare i social con la propria identità...fare varie proposte..rinnovare gli scritti riproponendoli...fare un'appendice che farò...individuare il pubblico ...ecc. ecc.

Io sono partita da un'altra visuale : io ho voluto dire ciò che avevo e ancora ho da dire...questo significa affacciarsi all'esterno...sempre con correttezza e rispetto della mia professione...

Avevo da dire...e mi pare che ho esternato abbastanza... 

A questo punto la comunicazione si estende e può assumere diverse forme, non solo quella del libro...anche questa, su un sito particolare...

Se non si cerca il marketing , come primo approdo , a mio avviso si percorre una strada giusta...

Si esprima chi ha qualcosa da dire...tutti gli altri apprezzeremo...

L'autore, pur di primaria professione, si debilita , se obbedisce supinamente ad esigenze di superproduzione...

E' inevitabile...ma sopravvivere è necessario...per carità...cercate una via di mezzo che congiunga il vlaore della scrittura e le esigenze economiche...

"Ninì" e anche il "Sito dei Piccoli" sono stati letti, sia pure senza guadagno...

La saggistica è stata diffusa tra i miei colleghi, presumo i più giovani, e qualche altro ( noto prelievi costanti su qualche sito estero ...e ne sono contenta ).

Ho ottenuto un risultato, parziale: la diffusione di ciò che avevo e ho ancora da dire, bello o brutto che sia , valido o meno...vi sembra poco?

 

Saluti , cm

L'audiolibro

 

Non ho tempo e non ce la faccio. Mi chiedo le ragioni del successo di questa forma di comunicaizone. La voce di un narratore è calda , fa compagnia , risveglia in noi ricordi e idee suggestive.  

Mi sono soffermata , in un'occasione, ad osservare il mio genitore anziano, molto anziano.

Di norma continuava a fare lezione, come ha fatto tutta la vita...qualcuno non capiva...

Sulla poltrona , ritenendo di non essere osservato, da ultimo amava le trasmissioni per i ragazzi, anche i cartoni...

Il suo viso esprimeva serenità e gioia...era trasferito in un altro mondo consolatorio , senza il peso della vecchiaia...

Ecco il narratore supplisce o può supplire ad una grave carenza dei nostri tempi...la solitudine di chi non ha famiglia, dell'anziano e forse anche dei piccoli...senza dimenticare i cuccioli...alcuni di essi, particolarmente amati, osservano alla tv i loro simili...si pensi ai cagnolini della nota favola della carica dei 101...

Il libro testimone dei nostri tempi

 

In misura maggiore o minore un libro rappresenta una nostra concezione e una visione anche di altri tempi rapportata ad oggi.

Il libro ha anche il compito di suggerire e di "denunciare" problematiche e difficoltà di ordine sociale...evitare questi temi è infruttuoso...

Il libro come contenitore dei contenuti più disparati

 

A mio avviso , occorre riacquistare questa prospettiva e lasciare la prospettiva dell'editoria come businness.

Mi spiego meglio: la scrittura serve per dire , se si ha qualcosa da dire, sulla base della propria personalità, esperienza di vita e sulla base della propria sfera intima, composta di spiritualità ed emozioni.

Questa è la base indispensabile, alla quale si può aggiungere un risultato economico, solo eventuale e non ricercato come fine primario. 

La comunicazione, nel mio caso, è stata accresciuta dalla scrittura, ma si tratta solo di un'occasione.

La mia professione rimane fondamentale . 

Io non sono un editore, ma solo editore di me stessa , in vista dell'attuazione degli intenti che derivano dalla mia persona e dalla mia professione.

Per questa ragione le finalità, che emergono dal sito, rimangono le direttrici principali.

  

 Considerazioni estemporanee

Gli editori, a mio avviso, devono limitarsi a pubblicare, con qualche suggerimento di impostazione grafica. 

L'editore non è lo scrittore . Tramutare un libro , perfezionarlo per il pubblico e per lasciare una migliore traccia , può corrispondere a intenti commerciali e a intenti nobili, ma determina una commistione ( a mio avviso indebita ) tra le figure dello scrittore e dell'editore. Ciascun scrittore deve mantenere l'originalità della propria opera, anche a costo che la stessa sia imperfetta, meno gradita al pubblico e di minor valore in assoluto. 

saluti cm

 Anteprime

Saggistica: le Lettere ad un Collega denotano dei proponimenti , circa la figura del singolo magistrato, all'interno dell'organizzazione della giustizia; i Commenti, sul pensiero di Livatino, approdano ai valori etici della professione, ai livelli massimi; i saggi , Magistratura Divisa e Magistratura e Potere Politico, raccontano delle divisioni e delle lacerazioni, interne alla categoria, della vicinanza alla politica e del rischio di assunzione di una mentalità, incompatibile con l'esercizio della giurisdizione. 

 Disinteresse

Desta stupore e tristezza il disinteresse del grande pubblico anche al prelievo gratuito.

E' sintomatico. Accodarsi a critiche, sovente devianti, senza alcuna informazione e senza riflessione personale, costituisce un segno negativo dei tempi attuali.

I Video del sito , postati sulla pagina F.B. e su You Tube

 

Video 

Video n. 1 ( Narrativa e Saggistica ) You Tube

una presentazione del sito e delle finalità comunicative dell'autrice ....un sonoro intelleggibile ma disturbato

Narrativa e Saggistica ( Video n.2)

descrizione dei temi trattati con la saggistica e la narrativa

Narrativa e Saggistica ( Video n. 3)

Problematiche Giustizia

Narrativa e Saggistica ( Video n. 4)

Problematiche Giustizia

Narrativa e Saggistica ( Video n. 5)

Separatezza del sistema correntizio rispetto agli incarichi istituzionali e ripresa del dialogo associativo interno tra i magistrati.

Non è stato inserito alcun video

alcuni esempi di cartacei....derivanti dal sito

Commenti sul pensiero del giudice Livatino

Narrativa..."Nini - Ninì"

Libro..."Il Sito dei Piccoli"

Pagina F.B. e anteprime del Gruppo F.B. e delle copertine dei libri, con relative raffigurazioni

 

Pagina F.B., Anteprime e Raffigurazioni

 

 Pagina FB del Sito

https://www.facebook.com/2616907088381254/photos/2616909761714320/

Il Delfino Rosso del Gruppo di Narrativa e Saggistica su F.B.

La Ragazza e la Ciacola ( Trilogia - Seconda Edizione )- Grafica di Ramona Merlo

Tanino ( Seconda Edizione) - Grafica di Ramona Merlo

Estratti

 

Estratti di Pubblicazioni 

La luna e i fiori della magnolia ( scatto dell'estate 2019 - Bibiana , località del Pinerolese)

Il sole rosso ( scatto estate 2019 - Bibiana - località del Pinerolese )

Gli Sgambetti della Politica (la descrizione di un rapporto tra poteri non conforme al disposto costituzionale)

Estratto dal Saggio " Gli Sgambetti della Politica"

"1. Etica e Sopravvivenza

Sono stati scritti ‘fiumi’ di elaborazioni concettuali sul tema, ma non conta. Ogni contributo, se spontaneo e sincero, può dare un apporto. È importante seguire la propria inclinazione e la fecondità, pur scarsa e limitata, di idee. Si tratta di elaborazioni rudimentali, con una visuale esterna, necessariamente intuitiva e forse superficiale. Talvolta la mancanza di approfondite conoscenze agevola l'individuazione del nucleo essenziale della problematica concettuale affrontata. Cogliere la sostanza, ossia il cuore della problematica, è indispensabile per rendere agevole il superamento di lati oscuri e di ambiguità di vario genere. A questo proposito, va detto che la politica ha profonde radici etiche. Lo studio delle cose, che riguardano la ‘polis’, è alla base del concetto stesso di società e, prima ancora, di comunità. Le regole dell'etica costituiscono il primo substrato di regolamentazione della società. Sono il fondamento della convivenza civile. Eppure, nonostante ciò, maneggiare le cose umane inevitabilmente macchia e inquina colui che si appresta a farlo. Qual è la ragione? L'umano è sporco perché è sporco l'uomo. Come destreggiarsi? Solo in questo modo, pare, con compromessi e anche sporcizie. In questo contesto, si colloca naturalmente il principio machiavellico, secondo il quale il fine giustifica i mezzi. È un principio che tenta di coniugare etica e politica concreta. Occorre porre un altro assioma. La prima ricerca di chi fa politica, spasmodica, diretta e costante, in assoluto primaria, è connessa inscindibilmente all’acquisizione del potere politico. Il potere politico è mutevole e instabile. Lo dimostra il succedersi nel corso del tempo delle forze maggioritarie. Retrostante e molto più stabile, fatti salvi i capovolgimenti derivanti da eventi eccezionali, è il potere sociale legato alla ricchezza immobiliare e finanziaria. Il potere politico è una derivazione ed è sempre legato ai valori di ricchezza testé menzionati. L’acquisizione del predominio apre costantemente delle falle, soprattutto nelle amministrazioni locali. La scarsa gestibilità delle situazioni concrete e la propensione naturale umana all’arricchimento indiscriminato rappresentano bubboni infettanti. Tanto più i rappresentanti politici sapranno trovare valvole di soddisfazione, autentiche o ingannatrici, di bisogni, costanti e veri o solo apparenti, della popolazione, tanto più durerà la permanenza al potere, nonostante i tentativi costanti di ‘strappi’, posti in essere dalle forze contrapposte. "

Concorso letteerario On Line di Fabio Squeo " Quando è la vita ad invitare "

                                   

                                  Sezione Saggio Edito o Inedito 

 

   Il Saggio " Gli Sgambetti della Politica " ha ricevuto il primo posto in classifica.

La Sezione degli Articoli

 

Articoli 

Riforma del Csm, una proposta per evitare lo strapotere delle correnti

Firenze Post- Giornale one line In Terris 

"La magistratura è ad un bivio. Si tratta di una strada difficilissima da intraprendere. Tutti i magistrati sono chiamati alla ricostruzione del sistema e con esso , in via indiretta, del servizio attinente alla Giustizia. Allo stato, il sistema correntizio è presente in tutte le istituzioni e indirettamente permea il servizio. La politicizzazione assorbita attraverso questo sistema è profonda nell’ambito dell’organizzazione dell’attività giurisdizionale. Esistono gli stessi orientamenti politici, che si registrano nel paese. Devono essere evitate vicinanze ad organizzazioni esterne. Le battaglie per la garanzia dei diritti fondamentali della persona sono pienamente legittime, a condizione che vi sia distanza dalle formazioni politiche, portatrici di interessi particolari. Inevitabilmente tutto ciò può determinare un’influenza sul servizio. L’odierna vicenda, che riguarda il CSM e tanto clamore suscita, è solo un indice di un sistema complessivo e come tale va considerata. Isolare il fenomeno vuol dire non sdradicare le correnti, di struttura similare a quella partitica. Ai vertici si realizzano tensioni politiche: le sostituzioni dei consiglieri determinano cambiamenti inevitabili negli equilibri e negli assetti politici. Ecco la vera ragione per cui una certa parte della politica chiede lo scioglimento del Consiglio. Una sola finalità emerge: assicurare equilibri, altrimenti compromessi dalle vicende di questi giorni e dalle inevitabili sostituzioni. Con il rinvio ad elezioni suppletive il sistema si perpetuerà e non cambierà, se non in minima parte, ma è essenziale consentire la prosecuzione delle attività ordinarie. Provvedimenti immediati da assumere: scindere i legami esistenti tra gli attuali componenti, laici e togati, e, rispettivamente, i partiti e le correnti di provenienza. Questa misura finora non è stata presa in considerazione. Altra proposta sarebbe determinante: la rotazione, tra i magistrati presenti nell’ufficio, nel gestire periodicamente la dirigenza dell’ufficio. Assicurerebbe molto, ovverossia l’imparzialità e imprevedibilità della decisione giudiziaria, e, nel contempo, debellerebbe o colpirebbe al cuore il potere correntizio. E’ necessario anche un immediato intervento normativo, circa le modalità elettorali del CSM. Al riguardo devono essere risolte le problematiche di compatibilità con il disposto costituzionale. Da più parti si auspica il sistema del sorteggio. La proposta può essere temperata, tramite l’indicazione di requisiti predeterminati, di natura obiettiva, basati sull’attività svolta dai singoli, con esclusione a priori di interferenze politiche. Si richiedono atti di volontà del Consiglio attuale e un intervento riformatore normativo, ispirato ad assicurare la terzietà del potere giudiziario , con esclusione , in via assoluta, degli interessi delle aggregazioni politiche. Gli unici, davvero in grado di formulare proposte e di dare pareri sono i magistrati italiani. La base va interpellata in modo diretto, senza passaggi intermedi. I singoli magistrati sono in grado di aiutare il paese , ma devono essere presi in considerazione. Di fatto questo non è mai avvenuto. Il pubblico non conosce le loro problematiche e le esigenze del servizio, se non in minima parte, attraverso i comunicati degli organi rappresentativi, istituzionali e sindacali. cm"

La Magistratura necessita di svolte

Il Festival dell'Ipocrisia

Associazionismo giudiziario : la magistratura italiana non è pronta. Far parte dell'istituzione induce alla moderazione, non per timori , che oggi non avrebbero fondamento, anche se opposizioni sotterrane, neppure molto celate, potrebbero trovare sbocchi futuri. Non si tratta di questo. Sentirsi parte di un universo piu ‘ ampio e avere la consapevolezza della gravità del compito affidatoci induce ad amare e amare induce alla cura e alla benevolenza, non del giudizio, fortunatamente riservato ad altri , ma all'indulgenza verso gli errori. Il paragone non deve sembra azzardato. Amare la giustizia e il servizio, per quanto imperfetto, è essenziale come amare una persona. E tanto più l'amore si accresce quanto più si avverte la debolezza soggettiva del sistema. La Giustizia è malata, non soltanto nel nostro paese. Le violazioni del sentimento di giustizia sono palesi, sotto gli occhi di tutti. Scene di guerra, disperazione e miseria, eccidi e gesti di crudeltà estrema verso gli esseri viventi tutti , uomini e animali, rappresentano la riprova delle più gravi violazioni del concetto di giustizia, che non può che essere unitario, pur nelle sue varie forme. Il concetto di giustizia richiama naturalmente il concetto di parità sociale, economica , politica, giudiziaria, esterna ed interna. La giustizia richiama altresì l’equità, intesa nel senso universale del termine. Tutto questo richiederebbe una pacificazione profonda , che sembra, a ragion veduta, non essere di questa terra. Il senso dell'istituzione ha un valore immenso: richiama ,per la sua stessa natura figurativa, legata al pubblico e al collettivo, un soggetto immaginario, provvisto di senso profondo, implacabile e allo stesso tempo benevolo, pronto a intervenire e a ripristinare la situazione lesa. È quanto ciascuno di noi anela quando richiama il senso di giustizia. Anche la politica non può fare a meno di questa giustizia. Creare soggezioni e dipendenze trova un immediato riscontro vantaggioso , che inevitabilmente nel tempo si perderà, a causa di equilibri di forza diametralmente opposti. Tutto questo non tollera occupazioni di nessun genere. Nessuno può ragionevolmente pensare che il nuovo corso sia intrapreso dalle forze dominanti di ieri. Sarebbe ed è un'imperdonabile ipocrisia. Chi davvero crede in queste soluzioni erra profondamente . Pienamente in buona fede, chi ha questo tipo di credenza, ha formulato aspettative , senza solide fondamenta, e avvertirà forti delusioni e frustrazioni. Il nuovo corso deve rappresentare una svolta . Chi non la cerca non ama l'istituzione , tanto meno il servizio . Il vero nemico è interno ed è rappresentato, non da chi critica , tentando di ricostruire, ma dagli interessi del ceto predominante, che costituiscono un blocco, compatto e insuperabile. L'altro, il diverso , è un falso bersaglio. Si richiede una svolta, organica , senza rappezzi e pillole riequilibratrici. Se i magistrati abbozzeranno , per portare a casa risultati minimali , avranno perso la battaglia più importante , nel campo associativo. Il rapporto di forza sarà prevalso, con un danno enorme , per la generalità, non solo per i magistrati. cm

Lo scioglimento delle correnti interne alla magistratura

 

I gruppi correntizi sono incompatibili con l'assetto giudiziario, non in quanto libere espressioni dell'associazionismo e del pluralismo delle idee, ma in quanto organismi, strutturati cosi come oggi, con una forte componente organizzativa , del tutto similare a veri e propri partiti , tanto che taluni fra di essi hanno assunto personalità giuridica. Nessuno afferma che chi è iscritto per ciò solo non è corretto. Sarebbe sciocco pensarlo. Ma non è errato ritenere che si tratti di centri di potere , che strutturalmente sostengono i propri iscritti, il che non è sostenibile in alcun modo per un assetto organizzativo preposto ad una funzione terza . In tale ottica è opportuno lo scioglimento di queste organizzazioni incompatibili comunque con la funzione giudiziaria. Si prende atto, dopo richieste avanzate per anni invano, che sta passando l'idea dell'incompatibilità tra cariche associative e cariche istituzionali. Questo dato conferma l'accentrazione di potere lamentata da me e da altri magistrati. Il sistema di un sorteggio misto non è incostituzionale. 

Politica e Magistratura

La politica da sempre aspira a invadere il campo della seconda. Il fine è, di volta in volta , segnato dalla convenienza e dai procedimenti pendenti, civili e penali. Possono coesistere interessi dettati da ideologia e interessi legati a singole vicende. Questo è il panorama, perenne e costante, della lotta tra politica e magistratura . Un tira e molla. L'interesse generale ha posto alla ribalta indebiti rapporti, che saranno oggetto di valutazione disciplinare e penale, nelle separate sedi. Qui non interessa tale profilo. L'appello , legittimo e sacrosanto, alla distanze tra i due settori, tra correntismo e anticorrentismo, pone in luce una contraddittorietà intrinseca , suscettibile, a mio avviso , di doverosa valutazione. La stessa politica, che organizza trame e vicinanze, ora si appella a concetti , contrastanti, a tutela della terzietà della giurisdizione, che una parte di essa stessa ha comunque leso e intaccato in concreto. Il fine , lo scopo ultimo, va ricercato. Senza toccare il limite delle singole vicende, la cittadinanza deve avere uno sguardo lungimirante, mentre gli operatori del diritto devono valutare bene l'influenza della destrutturazione del corpo giudiziario in future controversie a loro affidate.

La Giustizia non è una scelta

 

La giustizia non è una scelta...

Tanto meno è obbedienza in nome di pseudo valori di opportunità...

Non lo è e non dev'esserlo mai in qualunque settore, penalistico, disciplinare , civilistico...

Si tratta , altrimenti, di una giustizia non libera , ma politica..., inevitabilmente di parte...

Chi impone le direttive , dall'alto, non è mai un buon padre di famiglia...al contrario...

Per lo più non si individuano neppure scelte politiche oculate, ma solo scelte destinate a coprire una determinata classe politica, che si sente indebolita...

E chi avverte con prepotenza l'esigenza di una giustizia libera si sente estraneo in casa propria ed è costretto ad allontanarsi...

È inevitabile che sia cosi...

 I sistemi si perpetuano, ma , a fronte di una  sostanziale copertura, non regge mai assicurazione di sorta..

Migliorare la Giustizia

migliorare la giustizia... e come ?

certo, si auspicano collaborazioni tra tutte le categorie, tenendosi ben presente che l'infiltrazione della politica è trasversale...

certamente non con le stesse persone.... non ha senso...e , soprattutto, non manifesta serietà di intenti...

questo vale, ancor più, per il rinnovamento di facciata dei gruppi correntizi , interni alla magistratura...

piccoli accorgimenti, quale quello della mancata approvazione dell'emendamento con efficacia immediata dell'incompatibilità delle cariche associative con le cariche istituzionali , sono sintomatici degli effetti intenti...

va riconosciuto : un'esigenza reale , per la classe dominante, esiste, quella di trovare altri punti di equilibrio del sistema e dell'esercizio del potere...

 

L'evoluzione della giurisprudenza 

 

la giurisprudenza come cambia ?

vi sono ostacoli per un cambiamento evolutivo, che impedisca l'immobilismo sostanziale, fondato sui precedenti...

nonostante ciò, il cambiamento, lento, è imposto dalla realtà, che preme progressivamente nel tempo...

uno degli ostacoli maggiori è la tendenza a sovrapporre le elaborazioni già precostituite nel passato..

. il giudice ,collegiale e monocratico, difficilmente si smentisce e difficilmente si pone nuovi interrogativi su questioni già consolidate...

l'esigenza di uniformità inevitabilmente comprime le critiche interne ed esterne... sono auspicabili una maggiore apertura e una minore consolidazione e staticità... all'uniformità e all'ordine corrispondono chiusura e paletti...

non solo, è compressa la libertà stessa del pensiero, che si dovrebbe rinnovare via via con nuove forze intellettuali....

Giustizia ed Equità

 

nel paese sorgono ovunque grida e richiami di giustizia....

giustizia ,in tutte le forme, a livello sociale e giudiziario...

il contrappeso inevitabile è dato dal riscontro di situazioni, denotanti disparità di trattamento, e storture , rispetto a regole di equità...

l'equità non è solo un metro di un giudizio particolare, ben conosciuto dagli operatori giuridici e molto difficile da attuarsi in modo compiuto e motivato...

l'equità è la cartina di tornasole per il riscontro di disfunzioni gravi del sistema, inteso nel suo complesso...

 

Perversione del Sistema Elettorale nella Giustizia

 

ll sistema elettorale dei magistrati è perverso.

Ci sono alcune candidature indipendenti per le elezioni suppletive. Stanno proponendo se destinare una parte dei soldi che diamo mensilmente all'associazione per la campagna elettorale. Una corrente ha affermato che i propri candidati non hanno mai avuto appoggi economici, salvo che per l'organizzazione di cene ed incontri . Le altre correnti hanno preferito il silenzio.

Ma scherziamo ?

Questo è un servizio pubblico.

Il sorteggio , proposto dal Ministro Bonafede, fra gli eletti dalle correnti, peggiora la situazione. Se continuiamo così gli eletti sono vincolati alle indicazioni delle correnti e i magistrati , di volta in volta assegnati ai vari incarichi , sono poi sollecitati nell'esercizio delle loro funzioni. Vi rendete conto ?

Per tutti gli altri , nessuna possibilità....la politica entra e continua ad entrare nella giurisdizione, con , per di più, i sistemi di controllo, anche psicologici, che propone il ministro.

 

Ambienti di Potere

 

Gli ambienti di potere sono estremamente chiusi ...

l'estraneo è visto con sospetto ed è emarginato...

l'apparenza è determinante ...

l'ostilità si manifesta in tutti i modi... dipende dai casi la misura e l'essenza della reazione...

l'estraneo è un personaggio discusso...suscita sentimenti contrastanti ...

il contesto, impregnato da formalismi ipocriti, piegherebbe l'individuo più forte ..

. il suo pensiero è frenato da muri precostituiti...

si tratta di un modello diffuso, riconducibile ad ambienti privati e ad ambienti pubblici, in cui è prevalente l'impronta di un determinata classe sociale...

la miseria morale è palese ...

si tratta di capire se questi ambienti possono essere utili all'uomo e al suo progresso.... come favorire la circolazione delle idee e la manifestazione della diversità soggettiva? si rischia di abbandonare la cultura classica liberale.

Le verità frammiste alla falsa comunicazione

 

Le verità frammiste alla falsa informazione... occorre fare attenzione...

sono colpite istituzioni civili e religiose, come la magistratura e la chiesa stessa...

è bene avere chiarezza su ciò che avviene, nella realtà..

 va evitata ogni copertura e ogni forma di affidamento cieco e irrazionale...

ma ciò deve servire al rinnovo e al miglioramento delle istituzioni, non alla loro distruzione...

talvolta proprio chi si fa paladino di verità , per troppo tempo nascoste , inaspettatamente, anzichè approfondire e illuminare, si schiera con chi dice di voler combattere...

è il caso della riforma , proposta dalla politica: una magistratura assoggettata in tutto e per tutto , con esami psicologici, idonei ad evitare magistrati scomodi, con introduzione di una gerarchizzazione degli uffici giudicanti, tramite la nomina dei semidirettivi da parte del capo dell'ufficio, e un sistema elettorale , che rafforza le correnti..

 la chiesa ...lo scandalo legato alle attività sessuali....il voto di castità e il divieto di coniugio sono da tenere distinti...

la chiesa non ha possibilità di mantenere le famiglie...mi spiegava un collega...

ma la chiesa, con tutti i suoi difetti terreni, per chi crede, è solo un tramite terreno e imperfetto per la fede in Dio...che è altra cosa...davvero un dono ..

Il Libero Pensiero

 

Vi sono diverse scelte...

chi necessità di una protezione aggregativa dice di farlo perchè altrimenti non si va lontano...

io oso dire che non è così...in questo caso il pensiero, pur caratterizzato da un buon contenuto, è un pensiero comunque rigido...necessita di un confronto interno e , talvolta, internamente, si giunge a compromessi o si utilizzano metodiche indirette, frammiste...

si tratta di scatole chiuse,. o prendere o lasciare...il diverso non è tollerato...meglio dire..è escluso a priori...

nessuno dubita che un libero pensiero può portare un grande frutto...alla lunga...

il libero pensiero ha bisogno di libertà e non di fortezze..si posa dove ritiene giusto e non si assoggetta a convenzioni di nessun genere, neppure di gruppi antitetici...

Appropriarsi degli eroi

 

È una sconcezza . Un uso frequente della politica. Lo stesso eroe , il suo pensiero e il suo percorso di vita, nei fatti, sono smentiti largamente. Eppure, una volta neutralizzata la sua opera, il suo ricordo è offeso, mediante una ripetuta strumentalizzazione, da parte di coloro che sarebbero pronti ,per l'ennesima volta, alla sua epurazione dal sistema. Capita sovente.

Il ruolo del C.S.M.

 

Il ruolo del CSM ... Si è detto che non si deve ridurre il consiglio ad un ruolo meramente amministrativo...

In realtà l'attività del consiglio è un'attività amministrativa , essendo organo preposto alla dislocazione territoriale e all'organizzazione del servizio...

Il consiglio non ha un ruolo politico... I suoi componenti non sono soggetti politici...

La sua attività deve corrispondere a criteri obiettivi in mancanza dei quali si ravviseranno i vizi di violazione di legge ed eccesso di potere...

I suoi componenti, una volta eliminata l'immunità, risponderanno secondo le regole generali...

La suddivisione delle sedi vacanti non dipende e non deve dipendere da incidenze elettorali...

Come ci sente

 

Come sentirsi dentro dopo tanti anni di servizio?

I requisiti ci sono per andar via... Sembra addirittura maggiormente conveniente... Eppure è uno strazio lasciare un ideale , perché di questo si tratta...

Lasciare le persone...no..non pesa... Taluni...pochissimi..

 Quanto al resto...'schiaffi'...non saprei usare altro termine...è il prezzo dell'assenza di compromessi...

Essere diversi ...rispetto alle persone che solitamente s'incontrano ...vuol dire essere fedeli ad altro...molto più importante... Mi diceva così un medico coscienzioso che ha vissuto e vive la stessa esperienza...

E' bene dirlo ,con eleganza e correttezza , anche se la materia è cruda...estremamente cruda...

Tanti sentono così...tantissimi...il sistema non è giusto...

I Soloni

 

La naturalezza della persona è fondamentale...

Quanto sono vuoti gli atteggiamenti precostituiti ...

Non solo quelli individuali , ma anche quelli di categoria...diciamo così...

Perde di importanza e rilievo un professore, un giudice e un avvocato, sol perchè è naturale e confidenziale?

No, assolutamente , fatti salvi i formalismi processuali, che vanno mantenuti, con il rispetto delle leggi...

Io azzerderei a dire che è il contrario...

Sorge il rispetto per il valore della persona , che, manifestando se stessa, trasmette in modo più immediato i valori interiori...

Tutto il resto, come la permalosità e l'indifferenza costruite, non valgono nulla...

Sono reazioni deboli , mischiate a rivalità ed egoismi vari, che sono distanti da intenti costruttivi autentici...

Chi le adotta rimane fermo su stereotipi: una figura immobile in un solco, apparentemente in movimento...

L'uomo deve svelarsi, chinarsi e raccogliere gli stimoli, da qualunque parte essi provengano, accettando il dialogo, sicuro della propria forza morale, senza nessun timore e senza nessuna distanza...

Il disprezzo formale si rivolge su se stesso come un boomerang...

E' il caso di dirlo...