Tracce

Lasciare una traccia è essenziale. Lo è in ogni settore e in ogni attività. E' l'effetto voluto da chi opera con un intento serio, che va al di là di risultati prossimi e transitori. Questo sito, per la sottoscritta e i lettori che lo hanno visitato, ha un significato, una qualche valenza. I contenuti, poco alla volta, si sono ampliati e sono andati oltre la mera compilazione di un sito, proposto alla diffusione degli scritti dell'autore. E' stato quasi immediato trasfondere nelle pagine del sito la propria esperienza e le proprie conoscenze, con un fine educativo e, ancor prima, con una finalità di estrinsecazione, fine a se stessa. Si è trattato di "deporre" nello scritto ciò che l'animo custodisce. In psicanalisi questa manifestazione ha una finalità precisa; rappresenta una sorta di "catarsi" destinata ad una liberazione interiore. Entrambe le finalità sono compatibili e si armonizzano, contribuendo l'una all'altra. Il risultato è una "costruzione" intellettuale, che prende spunto dalla vita concreta, destinata possibilmente ad imprimere una traccia, sia pure piccola e modesta, secondo l'elevatezza dei contenuti, da valutarsi all'esterno, mediante un esame possibilmente approfondito e non superficiale e di maniera.   

La Memoria del Sito

Da qui l'esigenza di creare una memoria, non solo mediante il mantenimento del sito nel tempo  one line, ma anche attraverso dei documenti, in ipotesi, su un piano astratto, conservati  dalla sola autrice. Il sito diventa così, a sua volta, contenuto, con la pretesa di prendere le sembianze di un'opera, piccola o grande che sia . Solo i documenti cartacei , dopo la pubblicazione, possono restare nel tempo, per un pubblico, modesto, vasto o riconducibile al ricordo di una sola persona, per l'appunto, l'autrice. Ciascuno di noi deve credere in ciò che fa e scrive; deve riflettere e sentire, in modo profondo, il rilievo di quanto liberamente affermato nei vari frangenti del proprio percorso di vita. Ebbene, questa è stata ed è un'occasione imperdibile, rappresentata dalla comunicazione con un pubblico, indeterminato e ignoto, spinto da semplice curiosità o da autentico interesse, senza nessuna forma di sollecitazione, estrinseca ai contenuti. Il numero dei visitatori del sito e la caparbietà dell'autrice richiedono esigenze di conservazione e grande rispetto.    

I Testi: La Raccolta

E' una sorta di antologia , o contenitore complessivo , di tutte le pagine Non ne è stata trascurata nessuna. Ogni pagina ha un suo significato pregnante ed è indice di una forma di sensibilità o di una passione di vita, il tutto strettamente congiunto nell'interiorità della persona.E' scorrevole, agevole da consultare . La speranza quale può essere ? Ogni piccolo pensiero è stato meditato, di volta in volta. In quest'ottica si spera di suscitare riflessione , utile per la costruzione progressiva della personalità individuale e per l'impostazione del comportamento . 

Il Magistrato

Si è sviscerato il contenuto di questa pagina. Si tratta di un piccolo manualetto o vadecum  professionale. Qualcuno ha notato che può servire a tutti i giovani, operatori della giustizia. Le altre figure sono lambite, con dei semplici  riferimenti, contenuti nella pagina riportata nel documento . La carenza di conoscenze dettagliate , dovuta al mancato esercizio  delle professioni forense e cattedratica, ha impedito l'approfondimento di queste figure professionali. Un'utilità generale , sotto forma di invito alla libertà delle idee e alla custodia nel tempo dei valori etici di ciascuna professione, costituirebbe un risultato insperato, ricollegabile ad  un'efficacia universale dei massimi principi dell'etica . 

La memoria distingue l'uomo

E' ciò che  distingue l'uomo da tutti gli altri esseri viventi. Anche un piccolo animale ha la  memoria di eventi , che lo hanno coinvolto, provocandogli sensazioni piacevoli o dolorose, oltre che delle persone, che ha conosciuto nel corso della sua breve esistenza.        L'uomo ha una memoria "lunga", progressiva, che si trasmette di generazione in generazione e che può e dev'essere organizzata e razionalizzata, prima ancora di essere comunicata ad altri. La memoria  dei tempi , che si vivono, è essenziale e costituisce la base per una             valutazione complessiva dell'epoca trascorsa. Sono questi i fondamenti della storia  dell'uomo. Al di là delle tracce e dei  resoconti formali ed ufficiali non sempre autentici, la     memoria che  conta è quella dei testimoni   di ogni epoca. E' una memoria tramandata , oralmente e con   qualche scritto. Le testimonianze spontanee hanno il peso dell'autenticità, sia pure con la        limitatezza della visuale di chi racconta.

Essere testimoni dei propri tempi

È importante, direi essenziale e determinante. Essere testimoni dei tempi , in cui si vive, denota una personalità strutturata, in vista del bene comune e dell'evoluzione della società,  in ciascuno dei settori, presi in esame. Significa assumere una visuale più ampia, rispetto al vissuto e agli interessi particolari dell'individuo. Essere testimoni richiede l'adeguamento ai parametri della verità e oggettività e, allo stesso tempo, dell'utilità sociale.

Costruttori del proprio Avvenire

La testimonianza, resa con onestà intellettuale, dà origine ad un intento positivo per il futuro. La rassegnazione è un sentimento negativo da evitare. Mantendosi puri e intaccati dalla realtà circostante, può prendere forma un progetto, da modificarsi nel tempo progressivamente. Gli imput negativi ambientali si superano solo in questo modo. È difficile, ma non impossibile, restare nel contesto, senza esserne assorbiti.

Dare coraggio a chi non ne ha

È possibile, con un effetto trascinante degli ideatori. Unica avvertenza : distinguere il valore umano. Sovente la mediocrità,  sempre unita a rancore , si veste di "elevatezza". Si tratta di fenomeni, da interpretarsi in senso inverso. L'autore del futuro è umile, non ama apparire. Non è compreso dalla generalità ed é scomodo per tutti indistintamente. Va ricercato . La sua forza va congiunta a quella di altri, con la cautela di evitare errori, già ripetuti nel tempo.

Progetto di vita

Il progetto professionale diventa progetto di vita. Vi è un punto di congiunzione, costituito dell'integrità morale.

Seguire una Strada

Ovverossia,seguire, avanti a sè, una luce , anche piccola, senza smarrirsi. Purtroppo le occasioni di smarrimento, di perdita della direttrice principale e di scoraggiamento sono innumerevoli. Si tratta di frangenti, i più vari, originati da eventi della vita imprevisti, dall'azione in mala fede di altri, solo in apparenza nostri compagni di "viaggio", da nostre debolezze, unite a vanità individuali, di ogni genere, grandemente incisive. Vi è sempre tempo per riprendersi e tronare indietro da sentieri deviati.  

Le Mete di ciascuno di noi

Si chiariscono con il progredire del percorso di vita. Di volta in volta si pongono avanti a noi sia nella vita privata sia nella vita lavorativa. Occorre saper accogliere i nostri  impulsi positivi, senza arretrare. La delusione ed il senso di colpa ci prenderebbero e ci renderebbero estremamente infelici. Alla fine avremo realizzato noi stessi , senza porre in essere tradimenti profondi della nostra essenza più profonda. 

La Memoria racchiude tutto

Vi è una memoria individuale e una memoria collettiva. Tra le due memorie vi sono inevitabilmente dei collegamenti, che ci rendono testimoni dei tempi  in cui viviamo.  La  memoria racchiude in se stessa anche l'abitudine. Vi è una memoria "irrazionale " , tipica di tutti gli esseri viventi. Di fronte ad un determinato impulso l'organismo reagisce  in un determinato modo. La scienza conosce bene questi meccanismi: li studia negli  esseri animali, sottoposti dall'uomo a esperimenti di ogni genere. Il prossimo passo di un progresso( non progresso reale )è assoggettare l'individuo secondo una regola, improntata al sorgere dell'abitudine, dopo un certo di numero di volte in cui è stato richiesto o imposto un determinato comportamento. L'uomo libero deve vincere, su un piano individuale, qualsiasi cattiva abitudine di vita e, su un piano collettivo, deve saper distinguere movimenti di opinione , in realtà subdolamente contrari al proprio futuro, e di conseguenza deve improntare le proprie scelte secondo la volontà, esclusivamente propria, non altrui, tanto meno imposta da chi non si rivela apertamente nei propri intenti e nelle proprie finalità ultime. 

Cattive Abitudini

Un buon insegnamento del passato: si può provare tutto , purché con moderazione ed equilibrio. Sostanze alcoliche, stupefacenti e abitudini sessuali, estreme o sfrenate,  snaturano l'uomo. Occorre comprendere il limite, oltre il quale diventiamo schiavi . Occorre inttervenire su noi stessi e perdonarci in occasione di ogni fallimento ripetuto del nostro intervento.

Le Frequentazioni

Avere accanto persone negative porta inquinamento spirituale anche a noi. Nessuno é esente. Capire il "male", presente negli altri, è determinante. Decidere di allontanare la persona negativa e mettere in atto il proprio intento è salvifico e liberatorio. Dovremo farlo anche con chi si approssima al nostro nucleo familiare. È essenziale.

Segni Negativi

La base di ogni discernimento è il riscontro dei comportamenti, ma, talvolta , l'intuito precede la razionalità . Regola solida e costante é prescindere dalle innumerevoli forme, in cui si manifestano le falsità e le ipocrisie. Superate queste parvenze, che sovente ingannano chi é in buona fede, il linguaggio del corpo è senza dubbio estremamente rivelatore. Che fare? porsi in sicurezza, senza dubbio,  e non 'cadere', facendosi influenzare negativamente. È  l'atteggiamento della persona, forte e solida moralmente. Vedere ciò che è buono è  comunque essenziale . Lo é anche la disponibilità  a contribuire ad una 'rinascita' individuale, se sollecitata.

La testimonianza che ha valore

La testimonianza dei principi, di cui si è portatori, in prima persona, ha valore, se si compie , proprio fra coloro che, con i loro comportamenti, si oppongono strenuamente all'affermazione dei principi, da noi affermati e in genere contrastanti con i loro interessi. Il contrasto e i disagi, derivanti da eventuali manifestazioni di ostilità,  sono le cartine di tornasole dell'efficacia, anche indiretta, della nostra condotta.

La Perseveranza

Lo scoraggiamento più profondo si fa strada costantemente. Non sono solo le singole azioni e i singoli fatti, per lo più deplorevoli. Sono fatti umani, ai quali comunque occorre porre rimedio , soprattutto nei settori pubblici, in cui inevitabilmente sono incise le vite altrui. La scoperta dell'uomo- tutto preso dai propri egoismi, con un'assoluta mancanza di nobiltà e di pensiero "grande", anche se in ipotesi racchiuso in un uomo o una donna "piccoli" e, tutto sommato, indifesi - provoca un senso indescrivibile di aridità e frustrazione. Occorre superare e mettere giudizio , per sè e per gli altri. La solitudine va vista come un'occasione di autodifesa ed elevazione personali. Ogni "caduta" deve provocare un "rialzamento" , che ricomprenda , non lo solo le esigenze della nostra sfera personale, ma anche quelle degli altri, intesi come tali i prossimi e gli esseri umani, indistinti e indeterminati, come appartenenti alla categoria umana. Non ha senso vivere se non ci poniamo come obiettivo il vero bene dell'uomo e se non realizziamo la nostra vita, improntata a ideali, indispensabili per un'esistenza consapevole sulla Terra.   

L'Essere Imperfetto

L'imperfezione è connaturata all'uomo. Vi è molto di più. L'essere umano è contraddistinto  da pulsioni, che lo rendono incapace di mettersi nei panni dell'altro. La presenza dell'uomo e le manifestazioni del suo pensiero sono essenzialmente preordinate, in  modo costante, alla propria difesa e alla propria affermazione. Questo lo rende povero, senza respiro,  sovente anche  gretto e  sprovvisto di    una vera capacità  comprensione dell'insieme delle cose, come desumibile dalla natura circostante e dagli altri esseri umani. Portato alla "nudità" interiore,  l'uomo atterrisce. Usando la metafora, un'anima ignobile e gretta dà nausea, sempre in senso metaforico. Capire questi concetti in  profondità, dopo un iniziale squilibrio, evita il moltiplicarsi delle delusioni e costituisce un solido bagaglio difensivo. 

I Puri di Spirito

Esistono. Noi li dobbiamo individuare, ovunque essi siano, e rispettarli profondamente. Il puro di spirito è inerme ; la sua buona fede non lo ripara , quanto meno, a primo acchito. Non sa immaginare nè gli intenti malevoli nè le azioni cattive. II puro di spirito sovente coincide con l'essere sfortunato, per problemi fisici e mentali. L'indole naturale, buona o meno. prescinde, ma di norma è così. Il puro    di   spirito è l'uomo giusto. Il fratello più sfortunato va difeso e protetto. L'uomo giusto va coadiuvato e affiancato..

I Perseguitati

I puri di spirito notano le contraddizioni , sempre esistenti, e sono perseguitati. E' una regola costante. Il giusto diventa tale, agli occhi di tutti, dopo la sua morte; prima è riconosciuto, nella sua essenza, da pochissimi e dai più è perseguitato , trascurato, isolato, offeso e vilipeso. Dopo la sua scomparsa hanno inizio inutili e vacue commemorazioni.

La Forza e la Soggezione

Sono i poli opposti del rapporto di forza. Questo genere di relazioni è frequetissimo  nella vita privata, come espressione di una personalità più forte e dominante, e non è insolito nell'ambito dei rapporti istituzionali. L'osservanza delle regole non è mossa da spontaneità , ma , per lo più, dal timore delle conseguenze pregiudizievoli, in caso di ostacoli. La mancanza di cultura generale è evidente , come lo è la tracotanza di chi esercita un potere, qualunque esso sia. L'esternazione è l'unica via per superare situazioni insostenibili e fortemente irregolari.   

 

Le Vittime lasciate in balìa di se stesse

E' vittima chi subisce un'ingiustizia, di norma ricollegabile al predominio di un individuo  di un'aggregazione di individui. La maggior parte delle vittime è coperta da oblio e dalla mancanza di conoscenza. Chi reagisce si eleva da vittima ad  oppresso reattivo. A sua volta la reazione provocherà ulteriori scompensi e ulteriori pregiudizi. La resistenza, a questo punto, rappresenta una componente  essenziale e   costituisce un baluardo e un contributo importante per l'esito delle singole vicende.

La Solidarietà Aggregativa

E' la solidarietà del gruppo. In realtà è una forma di complicità, anche intendendosi tale concetto in  senso nobile, privo di connessioni con  altre   forme  di illecito. La vera solidarietà è un'altra cosa:scaturisce dall'animo e determina compartecipazione alle altrui pene, senza altra ragione, se non quella dell'umana compassione e della condivisione verso chi subisce un'ingiustizia. Occorre rifuggire da ogni altra forma di compartecipazione, non spontanea e non autentica, alla lunga interessata e sfuggente.

 

La Difesa di chi ci ha fatto del Male

È la massima espressione dell'uomo  giusto. Se vi sono le condizioni occorre rispondere al richiamo della coscienza. 

Il Dolore Inascoltato

Di questo si tratta. La mancanza di vera solidarietà ha questo effetto : l'indifferenza per il dolore altrui. Le urla e gli sbandiaramenti , di segno opposto, non contano e sono transitori. La mancanza di ascolto è il preludio per la mancanza di rimedi. Progressivamente tutte le situazioni si deriorano con il tempo. Nessun intervento reale è l'antitesi del progresso dell'uomo.

L'illiceità di fondo di ogni sistema

Il sistema è unitario, unisce tutti. Ha una matrice politica .Le contese, tra i vari gruppi sono, in parte, solo apparenti. Talune direttive, di conservazione del potere economico, qualunque origine esso abbia, sono comuni e osservate da tutti. L'etica non è la direttrice fondamentale. L'ordinamento giuridico, se funzionale e attuato, dovrebbe essere un naturale contrappeso. 

La Forza Nascosta dell'Ingenuità dell'Uomo in Buona Fede

Non si tratta di ingenuità vera e propria , ma di affidamento e aspettativa fondate sulle proprie connotazioni personali, che di norma si accompagnano ad un'insolita forza di carattere, paragonabile ad una 'roccia' metaforica, costruita sui valori etici. I risultati dell'opera di queste persone sono futuri e distanti nel tempo , ma, una volta acquisiti, sono stabili e duraturi.

Operare in Controtendenza

E' un bisticcio di parole. Per operare, secondo le direttrici del bene, occorre andare in controtendenza, mentre l'operato degli uomini di buona volontà dovrebbe costituire il solco naturale e principale , per ogni manifestazione umana. Operare, lasciando traccia, richiede il superamento di se stessi e della propria sfera individuale. Vane ritrosie devono essere abbandonate. Questo vale per ogni settore. 

Nulla di Casuale

Occorre abbandonare questa regola corrente. L'intrigo è un malvezzo da abbandonare.  La spontaneità, congiunta alla razionalità,  e l'occasione, unita all'imprevisto, sono i veri costruttori dell'avvenire.