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E' un tentativo, che può essere messo da parte, in futuro, se non trova uno sbocco. Il sito è rudimentale, anche nella sua formazione tecnica. Non vi è dubbio, ma non importa. Importante è la comunicazione. Ritengo di aver seguito istintivamente le mie inclinazioni. Il sito rispecchia la mia vita e la mia persona. In questo si distingue dal sito degli altri autori, anche se, in linea programmatica, l'intento era analogo. In realtà , si è trattato davvero di un rivolgersi all'esterno, con gli scritti, di valore o meno, e con il sito. E' venuto così. Va accettato, da me innanzitutto. Ieri, leggendo un pensiero filosofico, ho aperto la mente. La persona è un fine, valido per se stesso, non deve rappresentare un mezzo. E' un'affermazione, di una portata totale. Coinvolge , innanzitutto l'amore per l'umanità, in tutte le sue forme. Non esistono forme di pensiero separate, anche se si riscontrano attitudini personali nei vari settori. E' sbagliato o, quanto meno, parziale muoversi così . Non esiste , a scompartimenti stagni, un pensiero leggero, un pensiero artistico, un pensiero spirituale, un pensiero politico e socialmente impegnato, un pensiero incentrato sulla scienza e sui tecnicismi delle varie professioni. Il pensiero, sorretto dall'amore, è unitario. In quest'ottica si esige una sintesi,  un commento unitario, o meglio una trattazione libera della persona, come destinataria del nostro "voler bene" , nella sua complessità e unitarietà.  

La prima distinzione

La riflessione , a mio avviso , ha due fronti, un versante esterno, incentrato sulla considerazione unitaria dell'uomo, e un versante soggettivo, interno, relativo ad un lavorìo personale, sulla propria psiche. Sul primo versante è necessaria duttilità ed apertura, in modo da percepire tutte le infinite manifestazioni estrinseche delle facoltà umane, a livello intellettivo e sensoriale. Sul secondo versante, è necessario assumere graduale e progressiva consapevoelzza delle proprie inclinazioni profonde Questo aspetto è necessario, per poter tollerare gli inevitabili "ritorni" di forze contrarie. E' un passaggio importante , per accedere , anche in questo caso progressivamente, alla fase successiva della realizzazione delle proprie aspirazioni. Questa fase non sarà mai completa, sino alla fine della vita, ma darà tantissimo a noi stessi e a tutti gli altri.    

Che dire?

E' una sezione nascosta, non pubblicizzata. Qualcuno l'ha visionata. Vale la pena continuare. La scienza , che meglio si adatta allo studio dell'uomo nella sua globalità, è la psicoanalisi. E' una branca del sapere, che riguarda tutti, anche in piena salute mentale, della quale non si deve diffidare. Semplicemente , dalla nascita, ogni esperienza è registrata dal nostro inconscio. Conoscersi a fondo aiuta noi stessi e i nostri figli. Praticare l'analisi è una cosa difficile : richiede un esperto, umile e propenso verso gli altri, e richiede molta forza di carattere. Conoscersi a fondo porta smarrimento e squilibrio transitori, prodromici a  miglioramenti successivi di grande portata. E' richiesto ausilio della famiglia , anch'esso positivo. Si apprende così che l'inconscio registra nell'immediato la vera conoscenza , anche rispetto all'ambiente esterno. Solo in una fase successiva si può e si deve studiare il comportamento , nei suoi tratti similari, delle aggregazioni di più soggetti.

Atmosfere pesanti

Non dipende dalla situazione circostante : dipende dall'uomo. Il vizio si vede , non solo nel viso e nei modi; emana, per l'empatico, una sorta di sensazione negativa immediata. Ma non si tratta    solo degli effetti dei vizi più aberranti . Si tratta anche di altro: appunto, la mentalità,  sopra cennnata , ispirata ad un criterio di mera convenienza, che si traduce a conti fatti nell'azzeramento della persona e nell'usare gli altri.  Il verbo " usare" è spregevole, in questa accezione, ma lo è ancor di più vederne gli effetti nella pratica. La persona , oggetto, o , a sua volta, raggirata , rappresenta in modo riflesso l'elevatezza negativa di chi usa. Non serve la cultura, non servono la furbizia e l'accortezza mentale. Sono qualità che servono a capire l'altro, ma non servono a capire se stessi. Quando ciò avverrà la voragine nell'anima si aprirà immensa e non si potrà correre ai ripari.

La stanchezza dei sentimenti

É una conseguenza delle cattive abitudini comportamentali , che si solidificano con la persona. Questa perde la sua vera natura o, quanto meno, la ricopre, internamente, di vari strati . Il sentimento viene messo da parte e ,se si fa strada la tenerezza, si mette distanza. L'uomo si mischia intrisecamente e unitariamente con il peggior modo di essere. Quasi non se ne rende conto. Freddezza e calcolo lo contraddistinguono. È un uomo "stanco": il sentimento da' calore e quest'uomo non lo conosce. Particolare riguardo va riservato alle rappresentanti femminili, nelle quali il contrasto é ancora più evidente.

Come contrastare questi fenomeni

Certamente la prima fase è capire l'umanità circostante.  Non è mai completo questo passaggio. Puntare sul risveglio delle coscienze o contrapporsi nettamente , con tutti i mezzi, consapevoli delle possibili reazioni?  Entrambe le cose. La reazione degli altri ? Inevitabile un senso di superiorità,  talvolta smisurato e altrettanto scontata una contrapposizione ostile, anche silenziosa. Dipende dalla "ricchezza " o povertà  interiore della persona. Si deve chiudere gli occhi e andare avanti sul proprio percorso. Qualche traccia resterà e qualche riflessione sarà suscitata. La rettitudine degli intenti richiede semplicità e rinnovazione mediante linfa spirituale.

L'unità della persona va pensata

Mi spiego meglio. La sensibilità,  che rimane in ogni caso un pregio, fa percepire i mimimi particolari ambientali e può creare disagio. Ma vi è un semplice mezzo per assorbire e reagire positivamente . Occorre meditare sulla propria persona , sui fondamenti e sulle finalità di vita, che ciascuno si è assegnato. Tutto il resto poco alla volta svanisce. Deve rimanere solo ciò che conta, compresi gli individui, da conservare e da non scartare.

La bellezza

E' un concetto che va affrontato in questa sede. Richiama l'unità; non può essere diversamente. E' un concetto, qualche volta svilito. E'un equivoco : la bellezza non è una connotazione effimera. La bellezza va intesa nel senso più ampio della parola. La bellezza esteriore ha un indubbio pregio. Si pensi alla bellezza umana e degli elementi della natura. E la bellezza interiore ? ancor di più...si legge nei visi ma si comprende solo con l'intuizione e con il sentimento. La bellezza interiore è nobiltà. Quando s'incontra , fa da modello duraturo

La fiducia nella forza delle idee, nell'avvenire e in se stessi : il positivismo .

Anche questa connotazione è unitaria. Si rivela, se esiste, in ogni azione che poniamo in essere. Senza la fiducia , cosa rimarrebbe ? vuote esistenze, caratterizzate da un "mal di vivere " di fondo e da un trascinamento della propria esistenza ovverossia uno sfacelo, prossimo alla cattiva abitudine di vita e alla sua cessazione imminente. In senso traslato la stessa previsione può valere per una categoria di persone sfiduciate e senza finalità a lungo termine, fatti salvi gli scopi esistenziali di corto respiro. Occorre dare fuoco: alimentare le esistenze dei singoli , anche nei loro raggruppamenti. Dare speranza vuol dire infondere energia , per il progresso, senza rassegnazione di nessun genere. Esistono i soggetti, che hanno la "facoltà" di infondere energia, che poi dev'essere raccolta da altri , in un insieme organizzato , in vista del cambiamento. A livello esistenziale, esiste il compagno di vita o l'amico, che soccorre, coadiuva, alita il flusso della vita nel soggetto amato, a qualunque livello, che si tratti di amore tra un uomo e una donna o di amicizia, sentimento purissimo.  

L'affidamento

E' indispensabile anch'esso. Solitamente si invita gli esseri umani a praticare malizia ed una sana diffidenza. Nell'immediato possono essere utili entrambe. Chi ne è sprovvisto si può trovare con qualche difficoltà. Niente di insuperabile. L'animo è complesso e l'autenticità tocca corde dell'anima inimmaginabili. Lo sono altrettanto gli esiti. Il sentiero difficile si percorre al "buio". Soccorrono le intuizioni e conta moltissimo la propria tendenza soggettiva. Ed è proprio questa sorta di "sesto senso", che ci suggerisce l'inconscio, a darci l'avvio. Campanelli di allarme, in vista di qualche pericolo, si presentano sotto forma di inquietudine ; il momento dell'affidamento giunge poi con la quiete ed una sicurezza interna assoluta. Sono fenomeni studiati dalla scienza. Niente di strano. La psiche umana fa moltissimo .        


Ardore

Le cose vanno fatte con ardore, a costo di esagerare. È l'unico modo di arrivare alla meta, se s'intraprende un'impresa. Il giudizio di esuberanza ha una connotazione di inopportunità sociale. Non serve e rimane superato e dimenticato. L'interlocutore o gli interlocutori  non devono temere l'arrivo di una personalità prorrompente....saprà solo donare e nulla sarà paragonabile come corrispettivo. Occorre mettere alla prova, coadiuvare e arricchirsi reciprocamente.

Il coraggio di essere se stessi

La forza interiore si sviluppa naturalmente con la volitivita' e la capacità di resistere alle avversità.  Con il tempo si acquista la consapevolezza dell'importanza del coraggio nell'affermazione delle proprie idee.  La storia degli individui e dell'umanità intera dipende dalla realizzazione di progetti sponsorizzati dal coraggio. Tutto il resto è pletorico e inquinante.

La vacuità di molti

Sono la maggioranza . Li contraddistingue una sostanziale vigliaccheria , che li rende amorfi, senza una vera posizione. Si scherniscono e si coprono. Ritengono che la loro furbizia equivalga a superiorità.  L'onesto   trasparente, ai loro occhi , è  un soggetto raggirabile, eludibile. Non tengono conto che la vera "osservazione" è intima e molto più profonda di quanto si possa percepire all'esterno. Si schierano di norma con il potente, tentando di stare sulla linea di confine e strumentalizzando le occasioni. Sono subito pronti ad abbandonarlo, voltando il viso verso "l'altro" e assumendo repentinamente una veste immacolata. Sono i peggiori senza ombra di dubbio. Si tratta di una connatazione della personalità.

Il socialismo come idea cui improntare l'esistenza

La conservazione del patrimonio spirituale e materiale familiare è un dovere verso noi stessi e i nostri figli. Di fronte ad un'emergenza generale di povertà si dovrà riflettere sul socialismo, non come regime politico, fallito nell'europa orientale, ma come modo di pensare. Si dovrà applicare il 'giusto' al sociale e noi dovremo decidere cosa destinare alla cosa comune.

Giustizia e comunicazione.

La Giustizia formale , che deve sempre accompagnare l'esercizio della giurisdizione, indubbiamente richiede la tutela dell'immagine. Questo principio esclude ponti di comunicazione ? Io non lo penso. Si devono sempre avere ben presenti i limiti della comunicazione con l'esterno, non tanto in relazione all'intensita' e alla frequenza dei contatti, quanto piuttosto in relazione ai contenuti offerti al pubblico. La funzione è salvaguardata anche in questi frangenti, purché si usi obiettività e pacatezza nella forma e oculatezza nella scelta del contenuto, sempre appartenente a categorie generali. Questo é il criterio da seguire. L'operatore che si rivolge all'esterno , entro questi solchi, non può che supportare l'immagine della Giustizia,  ripristinandola se lesa da altri, e, allo stesso tempo, realizzando ideali di giustizia sociale, differenti rispetto alle esigenze della giurisdizione, ma pur sempre legati ad un fine comune.

Andare per sentieri impervi

E' inevitabile, se si realizzano le direttive descritte , ossia realizzare se stessi , non tralasciando le proprie intime aspirazioni , e perseguire ideali di giustizia , anche tramite vie di comunicazione all'esterno. Va usata la razionalità : in ambienti , connotati dall'esercizio del potere, è maggiormente verosimile trovare forze contrarie , salvo casi eccezionali. E' anche verosimile ritenere che vi sia una commistione ...forse è la visione più realistica. Si avverano in questi casi frangenti solo apparentemente illogici . Basta richiamare la teoria del calzino "rovesciato". La trasparenza assoluta è l'unica risposta giusta. Lo è ancor di più se con essa si pratica una regola di vita. Altro criterio : convincere, rendere palese le ragioni del proprio agire. Bravi operatori sapranno trarre le conseguenze. Palesare una verità scomoda porta inevitabilmente ad attraversare questi sentieri. La nostra spiritualità e la nostra fede rappresentano bastioni insormontabili per chiunque tenti di superare.   

Come Sopravvivere

Prendersi cura di se stessi è un dovere sovente tralasciato. Altrettanto non farsi affossare dal negativo e dagli ambienti che ne sono invasi. Sentire, avvertire, capire , stare distanti...queste le regole. Talvolta non é possibile...occorre rinfrancarsi e affrontare. Il positivo sta da un'altra parte, probabilmente con noi stessi e con chi ci è vicino. Guardare altrove è imperativo, ci riempe di linfa. Ma rimane un rimpianto..talvolta il negativo é così elevato che quasi si avverte un senso di ribrezzo, accompagnato da compassione. 

Affrontare grandi imprese o grandi avvenimenti

Quando capita, non ce ne rendiamo conto. Ed è un bene. La consapevolezza e la conoscenza, che ci devono sempre accompagnare durante il percorso della nostra vita, non devono sovrastarci. Quasi è un bene non sapere tutto. Si colmeranno queste carenze progressivamente , mentre l'animo si ritemprerà poco a poco. Non siamo mai soli in questi frangenti. Si uniscono a noi altri, con intenti convergenti. Anche di questo si prenderà consapevolezza gradualmente. Questi insegnamenti si apprendono dalla storia e dalle biografie di uomini che hanno lasciato traccia dietro di sè.

I raccoglitori fanno la storia

La storia non è costellata esclusivamente da grandi avvenimenti. Vi è una "storia", sconosciuta ai più. E' l'evoluzione quotidiana , formata per lo più dalle tracce psichiche e fisiche degli eventi sull'animo umano. E' importante, all'intrno dei nuclei familiari, andare alla ricerca delle fonti delle nostre tendenze genetiche . Lo è altrettanto  all'interno di singole categorie professionali e, ad un livello più ampio, di valore scientifico, all'interno di singole comunità  di esseri umani. Lo studio dei comportamenti, espressione di reazioni psichiche, è fondamentale . In tale ottica assumono rilievo preponderante i "raccoglitori", ai quali è riconducibile l'onere di trasmissione dei dati e del sapere tratto dagli stessi.  

Portatore di Speranza

Come esserlo ? la società odierna sembra parca di speranza...piuttosto manifesta sovente un'assenza di anima ...con ciò si vuole intendere sentimenti profondi e nobili...di solito ricacciati in giu e rispolverati strumentalmente.

Eppure occorre essere portatori di speranza...dove trovarla ?..in noi stessi.

Nonostante il resto , attorno noi, sia delundente o , addirittura, mortificante, occorre vedere più in là; vi è altro ...un mondo tutto da scoprire, con persone positive e degne. Ecco come trovare la speranza...vuol dire rinfrancarsi...trovare la forza...e non avere dipendenze da altri...solo così si può essere un modello positivo.

Voler Bene - Essere Amici

Sono sentimenti unitari, che indicano l'anima della persona. Voler bene o provare amicizia non vuol dire "lasciar fare" o rendere "comode" le tendenze dell'altro. Tutt'altro.Vuol dire mettere in difficoltà...puntare il dito sul problema, sempre con il bene e con un atteggiamento comprensivo; vuol dire costringere l'amico a fare ciò che  deve, per sè e per gli altri, assicurando sempre la propria vicinanza . Mi pare di poter dire che è una regola che vale sempre, a condizione che non si pretenda ciò che in concreto allo stato non è possibile. 

I Legami dell'anima

Avviene quando due persone entrano in contatto nel profondo. È raro. Avviene senza ragione alcuna per una similitudine nascosta da superfici diverse.  Avviene in circostanze particolari, di difficoltà. Taluno dà soccorso all'altro e si verifica uno scambio reciproco inatteso. La comprensione profonda delle ragioni dell'altro porta trasformazioni e apre visuali. L'affidamento nella protezione di chi appresta ausilio è unita a riconoscenza . Il bene, che si prova ,  porta con sé donazioni spirituali reciproche inconsce. Il tempo fa emergere tutto questo. Merita conservazione.

La storia del passato

Le tracce del pasato si congiungono alla bellezza della natura. Ogni cosa è destinare a rimanere. Il giardino curato con intelligenza e sensibilità non verrà mai sradicato. L'uomo rimane grande così. Il suo ricordo diventa presente.

L'incomprensione

Gli individui sono delle isole a se stanti. La comunicazione profonda è difficilissima: dipende da fattori imperscrutabili . Quando avviene è automatica. Secondo la concezione cristiana ogni evento ha un significato e una finalità benefica. Partire da esperienze diverse rende il linguaggio pieno di equivoci e solleva muri di incomprensione. Aiuterebbe disfarsi di pregiudizi e venirsi incontro con animo semplice e puro. Anche questo è quasi impossibile. Ogni azione dev'essere accettata per se stessa e non in vista di una strumentalità talvolta inesistente. Anche questo argomento ha una connotazione unitaria.  

Il valore della non rassegnazione

E' un valore, in tutte le occasioni dell'esistenza. Non è facile non lasciarsi andare  e non lasciarsi sopraffare dagli eventi della vita. Eppure abbiamo il dovere di reagire: dapprima lo sconforto, talvolta congiunto ad esplosione di rabbia, che deve scemare e manifestarsi in qualche modo...poi la vita deve avere il sopravvento e la lotta quotidiana deve riprendere. Guai a scomparire negli abissi del mal di vivere. Tutto ciò ha valore anche nella vita pubblica. Disarma e sconforta vivere in ambienti malati, intrisi di indifferenza e di finalità di potere, sotto qualsiasi forma. Ovunque germi benefici resistono e inducono a non mollare , trovando in noi stessi la forza e la cura delle nostre sensazioni di debolezza e di solitudine, non solo materiale, anche morale.

Il valore della coerenza e del rigore delle idee

Sono valori ineguagliabili in ogni occasione di vita. Costituiscono la base della dignità  personale e di un senso profondo dell'onore. Ad ogni sollecitazione la persona deve rispondere secondo tale logica e non distanziarsi da questa linea......salvo derogare per valori ancora più alti. Un diverso approccio comporterebbe comunque inquinamento in varia misura. È sufficiente un inquinamento intellettuale , propugnato per falsi valori, indicativi di quietismo, adeguamento e conformismo. Su questa via si distorcono sia  il giudizio sia la  condotta da porre in essere. Si creano così  agglomerati e orientamenti con confini incerti, per se soli pregiudizievoli per la collettività intera.

L'Impegno Civile...per una società in costruzione

Richiama una convivenza pacifica costruttiva e inevitabilmente una circolazione di libere idee. Richiama la diffusione di movimenti di opinione e la negazione di vincoli a fazioni e gruppi di qualsivoglia tipo. Richiama il concetto dell'universalità, ben più ampio di una singola conventicola. Richiama libertà, coraggio e forza di carattere. E' un impegno, che richiede fatica e tempo. Non ha corrispettivi su un piano personale. Anzi, può subire attacchi e opposizioni di grande vigore.

Essere se stessi

E' fondamentale . Significa realizzarsi. Si tratta di un concetto che contrasta, in qualche misura, con la nozione di autocontrollo. Quest'ultimo è utile per consentire l'instaurazione delle relazioni con altri, ma certamente un eccesso di autocontrollo è dannoso per noi stessi. Occorre accettare anche i profili "cattivi"  del nostro carattere e non reprimerli, ma , al contrario,  come dicono gli esperti, "sposarli". lo stesso concetto vale per la felicità o l'infelicità, la gioia o la tristezza...ecc.ecc. .E' essenziale accettarsi con tutti i nostri limiti. Il tentativo di miglioramento è auspicabile, ma la perfezione è irraggiungibile. Occorre consapevolezza su tutto questo. Accettarsi comporta anche non avere timore e "confessare" candidamente i propri limiti.  Il vero è davvero confortevole per l'animo umano.    

Amare e non giudicare

E' l'insegnamento di Madre Teresa di Calcutta. E' difficile da comprendere. Giudicare è immediato , si affaccia alla mente. Amare è altro. Amare richiama una concezione indifferenziata, generale, rivolta a tutti, con una distinzione,  "ciascuno il suo", secondo le esigenze dell'altro. Occorre rivogersi , del tutto spontaneamente e gratuitamente, ai bisogni degli altri , con tutti i nostri limiti, comprese le nostre incapacità ,all'interno della famiglia, un circolo coinvolgente e molto più complesso. Amare e basta. Più si frequentano ambienti negativi, per esigenze professionali e comunque dei percorsi di vita, più si sente l'esistenza di "abissi" umani. Il bisogno di amare e di venirsi incontro diventa maggiore, per contrapposizione allo squallore profondo della realtà circostante. Si sentono i bisogni del'anima.    

Risorse Spirituali e Umane

Coltivare la propria interiorità è una necessità costante. Il lavoro su noi stessi richiede coscienza e consapevolezza, concetti che rimandano all'integrità  della persona, identificata con il suo "Io" profondo. Innazitutto la coscienza delle propie debolezze e delle proprie reazioni va unita al perdono di noi stessi, soggetti naturalmente portati a sbagliare e a ripetere gli errori.  A questa consapevolezza va unita la ricerca della forza di basare noi stessi sulle nostre forze, ben ancorati alla realtà e pronti a sopportare stravolgimenti,   e, per chi è credente, sul supporto soprannaturale. In ogni caso, per tutti, si presentano, nel corso della vita, occasioni e persone, che ci fanno capire, illuminandoci, qualche cosa di profondo, che prima non avevamo razionalizzato, tramite l'inconscio.  Il percorso è graduale e chi ci accompagna non rimane costantemente . Sono compagni di viaggio, tutti importanti, ma il più delle volte sono limitati ad un tratto del percorso. Tutti rimangono nel cuore in modo indelebile.  

Il dolore umano

La festa dell'Addolorata rappresenta tutto il dolore umano, immaginabile, in una sola figura , quella della Vergine Maria. Il simbolismo è fortissimo. Lo è il richiamo del dolore : la terra è piena di gemiti provenienti da sofferenze di tutti i tipi. L'uomo evita il dolore, lo sfugge, ma più si allontana da questo, più perde autenticità e forza. Occorre stare con il dolore. Maria è lì per consolarci e avvolgerci nel suo abbraccio. Nessuno è escluso.  

Ascoltare gli impulsi dell'animo

Sono i più veritieri e autentici. La psicanalisi li studia ma non li coglie in profondità . Solo la spiritualità ne dà spiegazione o, meglio, li accetta per quelli che sono, razionalmente inspiegabili, se non con il passare del tempo. Dapprima , si devono cogliere ascoltare e solo dopo , con il progredire del tempo, si comprende appieno il loro significato. E' un processo inverso, che deriva dall'essere integrale, considerato nella sua unitarietà di psiche e mente. 

Lo squallore esistenziale

E' una sensazione ricorrente e soffocante, quasi desolante. Da cosa deriva ? E' semplice la risposta. Deriva dal rilievo della grettezza dell'animo umano , imperante nella società odierna, purtroppo anche nel tessuto sociale che ci circonda . E' inevitabile . E' un bene sentire questo genere di avvisaglie. Lo è anche se si tratta di sensazioni spiacevoli. Così l'uomo è sottratto a pensieri illusori , formulati dall'inconscio in funzione consolatoria. Questo è l'unico modo di affrontare la realtà. Allo stesso tempo occorre non farsi assorbire da queste spiacevolezze . La reazione positiva cosa richiede ?  prevedere una traccia del percorso da seguire, accanto a soggetti meritevoli, perchè costruttori di civiltà. Senza esitazioni di sorta.

Il Potere

Il Potere nelle sue manifestazioni non può che essere immondo.  Travalica e calpesta tutto.  La persona non esiste, è azzerata. Il limite tra lecito e illecito è cancellato. L'illecito non ha confini.  Altra cosa è l'esercizio di un potere democratico , per il bene della collettività. In questo caso prevale l'autoregolamentazione e l'esercizio collettivo di facoltà  riconducibili ad una gestione concreta. Sono situazioni rare.  

La cecità sociale

Da dove deriva ? indubbiamente a monte vi sono impulsi negativi e trascinanti. E' l'effetto del grido all'untore. Il fenomeno rimane costante nei secoli. Per quale ragione attecchisce ? le insoddisfazioni popolari trovano sfogo in un capro espiatorio. L'ingiustiza subita dalla massa si trasforma nelle peggiori delle ingiustizie , proprio verso il soggetto che tenta un riscatto sociale. L'accanimento contro Papa Francesco rientra in parte in questo fenomeno. Francesco va oltre: mette il dito nella profondità del male . Il vero bene richiede alti sacrifici.

Sentire l'odio e combatterlo

L'odio si percepisce e, talvolta, si subisce, dopo le prime percezioni. E' un sentimento schifoso. Il termine è appropriato. Lo schifo richiama il concetto dell'immondo. Questo è l'odio individuale e collettivo. E' necessaria la percezione , in vista della sanatoria e della guarigione. Sono sentimenti , che accolgono l'individuo e la collettività, e che passano inevitabilmente attraverso la fase, difficilissima e talvolta insuperabile, del perdono.

la palma , con le sue foglie appuntite, buca la nuvola

campanule bianche

frutti in evoluzione....

lilium

una magnolia...la crescita della vita...in cima, tra le foglie, un fiore violaceo e biancastro

il verde dà una grande pace interiore

un parte di giardino....ortensie e , sopra il muro, una pianta che cambia colore con le stagioni...dal rossastro al verde...