Le parole di Papa Francesco

I Migranti

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Queste parole non necessitano di un commento. Rappresentano un richiamo imponente all'umanità e alla fratellanza. Questo dev'essere il senso del fenomeno migratorio di tutti i tempi. Le modalità e i mezzi di attuazione di questo fenomeno devono essere studiati ,su un piano diverso, che non crei confusione con il fine ultimo. 

Lo sguardo all'esterno ricercato

E' arrivata una luce, un'indicazione. Vi è ancora umanità, possibilità di uscire da quel senso di squallore, che avvolge l'animo , nel vedere ambiguità e ipocrisia, finalizzate a scopi , transitori e fallaci. La ricerca , nell'animo altrui, del positivo, mai soddisfatta e sempre bistrattata, si autoalimenta nelle parole del Papa. Queste vanno al di là del fenomeno descritto . Indicano la parte positiva dell'uomo, scaldano il cuore, dicono che c'è speranza e che "fuori" esiste un universo, anche di bene e di umanità, nella quotidianità sommerso e silenziato dai comportamenti negativi e dal dilagare di vani simulacri di mete esistenziali.  

La ricerca di Gesù

E' proprio vero. Lo ritrovi nell'ultimo e poi ritrovi te stesso. Ma come ? accanto ad un muro , non lontano dalla mia abitazione, vedo un uomo, sempre lì, ancora di giovane età. Sporco , non sta bene, dice parole sconnesse...con una padella in mano si alimenta come può...gli stracci lo circondano..ha voglia di comunicare con gli altri. Non lontano vedo un sacco nero lucido...nei giorni passati vedevo una testa ed un corpo sotto il telo...ieri ho visto il viso di una donna di colore , ancora giovane. Accanto la solita bottiglietta d'acqua. Disperazione e impotenza sono  sotto i nostri occhi. Questi non hanno scelto...sono lì...forse in attesa della morte . Stanno al mondo. Cosa si può fare? supero con rammarico... non basta l'elememosina...questi non la cercano nemmeno.  

Il Nichilismo umano

Non dà speranza. Esiste una patina di superiorità . Uomini intellettualmente più progrediti ? una terza fase della conoscenza ? illuminati e tutti gli altri al buio ?...mah...il cuore si gela , gli intenti si smorzano e al posto delle speranze una fabbrica di mattoni, pronta a scuotere e a rimbalzare ad ogni folata di vento un pò più forte. Con questo non si escludono i meriti, raggiunti sul campo, con un'effettiva volontà di fare del  bene totalmente gratuito. E' opportuno ricordare il popolo dei poveri di Dio, che cercano conforto , con gli occhi bassi e che riempiono le chiese, nelle prime ore del mattino. Sanno dare calore e conforto, non immaginabile e non raggiungibile con i soli meandri della mente.

Come rimediare

Il nichilismo non è solo una teoria . E' una concezione, che ha preso piede nella società moderna. Il prendere posizioni ambigue, usare degli strumenti, come la malizia e la falsità , essere pronti al tradimento , essere privi  di coraggio e in genere essere affetti da eccessiva debolezza sovente nascondono  il "nulla". Questo fa riflettere ; si può giungere a pensare che per taluni l'illecito non sia praticabile, oltre che per l'imperativo morale, soprattutto per le conseguenze , che si devono affrontare. E' naturale che entrambi i fattori incidano nella prevenzione, ma è pur sempre avvilente constatare che l'animo umano non è avvezzo al rimorso di coscienza e comunque non ne ha timore . Si tratta di quelle stesse persone , che di fornte ad un richiamo  , si ritraggono e si coprono, senza essere in grado di affrontare le conseguenze della propria condotta. I rimedi ? capire che la strada dritta alla lunga ricompensa le nostre fatiche . Sembra moralismo spicciolo, ma non lo è. E' una profonda verità . Si accompagna la rinuncia a posizioni sociali elevate e a mete di carriera. Si tratta di cercare una ricompensa interiore .  

un olivo secolare ...di vecchia data...sovrastato da un'abbondante chioma, dà ancora tanti frutti...si spera nella discendenza di quei vecchi proprietari , a condizione che realizzino gli insegnamenti ricevuti e non si disperdano in rincorse effimere

L'operosità

L'operosità dell'uomo e, ancor di più, le tracce lasciate da una famiglia creano l'avvenire, dando un'immagine individuale del progresso. Di fronte a tutto questo nei tempi moderni si assiste ad un individualismo falso , fine a se stesso, in effetti "trascinato" dalle idee altrui. E' come se ci vestissimo di una veste, che in realtà non è la nostra. La facilità dei mezzi di comunicazione può indurre in tale equivoco. In realtà l'uomo è ricordato per ciò che fa, per ciò che dice e per ciò che lascia dietro di sè. Il tutto segnato da fatica e passione , oltre che da rinunce e corrispettivi di varia natura, inevitabili. Occorre aspirare a questo. Solo così si può lasciare una forte impronta. 

L'operosità negativa

Purtroppo anche questo tipo di operosità lascia traccia. Residuano ferite e rancori . Entrambi devono essere risanati dall'individuo che li ha subiti. Rimangono tracce anche nel contesto sociale, in cui le azioni sono state commesse. Sono tracce di "bruttura" e di inzozzamento a livello morale. Non tutti se ne rendono conto, ma tutti ricordano. Solo un'operosità vera spazza via queste tracce. Rimangono indelebili e faticose , a carico di commette l'azione. Occorre anche questa consapevolezza. La misericordia umana si deve volgere soprattutto verso chi ha sbagliato . Non è facile volergli bene, ma , se si prova compassione, la strada del perdono sana tutto.    

L'osservazione recondita

Eh si . Non è azzardato o fuorviante dire che in ogni fase e in ogni azione della nostra vita ( talvolta anche nei contatti quotidiani per esigenze di tutela ) , noi siamo osservati. Noi ...intendo dire tutti. Siamo catalogati in ogni nostra espressione. Non è necessariamente negativo . Non vincola la libertà. La  libertà dell'essere prescinde anche da questo.  Seguire un criterio di  trasparenza è la migliore regola. Ancora una volta l'insegnamento viene da Papa Francesco. E' un insegnamento di chiarezza e di coerenza nei comportamenti. Chi scruta alla fine non sempre  esce vittorioso. L'esito si giudica con il tempo e con le tracce di pensiero che si lasciano nella storia. Individualmente la segretezza e il pensiero recondito danno infelicità.  

Le delusioni e il loro significato

Chi fra noi non è rimasto deluso ? Penso nessuno...può capitare in tutti i settori della vita. È un processo psicologico particolare : dipende , per un verso,  da un naturale affidamento sull'altro e, sotto altro profilo, dalla scaltrezza altrui , unita alla sorpresa dell'ingenuita', almeno apparente, dell'interlocutore. Se non si tratta di vere e proprie trappole , che costano sacrifici, di norma tutto questo serve a far emergere il vero. In un momento successivo le cose si sistemano, perché ciascuno comprende il proprio ruolo. Vale la pena parlare di un'afflizione usuale , con la quale gli uomini sovente devono fare i conti.

Riprendere il discorso

Occorre ogni volta riprendere il filo . La passionalità estrema va sbollentata, ma serve anch'essa. E' indice di purezza e di mancanza di tendenze al compromesso. Se gli interlocutori hanno onestà intellettuale, riconoscono lo sbaglio iniziale e si adoperano per un fine giusto . Tutto si avvia verso una soluzione migliore o quanto meno accettabile. L'età porta saggezza. E' indubbio, ma la fiammella di un  fuoco interiore non si deve spegnere mai.    

La solidarietà bianca

E' una forma di aiuto umano silenziosa. Richiama  una catena, con plurimi anelli , talvolta infinita. La praticano anche i mistici, sotto forma di preghiere incessanti , su tutto l'arco della giornata, per una serie sterminata di persone bisognose. Possiamo praticarla anche noi, comprendendo le modalità e i contenuti. Solo il cuore può farlo. La mente serve ad ampliare ciò che viene inteso dapprima dall'animo, rappresentato dall'inconscio e dalla sfera dei sentimenti.

Il deserto dello spirito

Avvolge tutta la società moderna, ma si avverte di più in determinati ambienti. In alcuni di essi, se si è provvisti di empatia , ti senti respinto. L'aria diventa irrespirabile. E' un moto interiore. Si esce fuori dallo spazio chiuso di corsa e si respira profondamente. E' una sensazione non descrivibile, tipica di persone particolarmente semsibili ed empatiche. Costoro avvertono , in modo più accentuato, la negatività delle persone e degli ambienti che rimangono intrisi in qualche modo di questa "aurea". Sensibilità contrarie si avvertono nei luoghi sacri.  Anche in questi luoghi si possono annidare il malessere e il disagio umano , ma la spirituralità li invade in modo benefico. Riprendono ad interagire la serenità dell'animo ed una rilassatezza della psiche.Invade la persona una sensazione di pace, propulsore per la nascita di buone idee, non solo di propositi, talvolta decisive. Il cristiano richiama l'azione benefica dello Spirito Santo. 

La cattiveria vista come un male sociale

E' vera la constatazione limitata all'inviduo. Ci sono persone buone o cattive d'animo. L'indole è determinante . Si congiunge alla formazione. Non è solo questo. La società moderna invita ad assecondare i peggiori sentimenti , che, in parte, sono innati in ciascuno di noi. Mi riferisco all'egoismo ed alla rivalità, che di norma si accompagnano ad una scarsa intelligenza lungimirante. Sono gli effetti del consumismo e del desiderio di acquisire posizioni sociali elevate. Educhiamo i nostri ragazzi così. Occorre invertire la rotta e comprendere che la via giusta, per ogni cosa, è occuparsi degli altri in genere. Occorre tornare ad essere buoni, cercare di esserlo. Io vedo la cattiveria , quanto meno in parte, coma una patologia , che va curata, singolarmente e a livello generale. Che spettacolo doloroso ! Vedere un sorriso malizioso e occhi cattivi, pieni di una maleintesa superiorità. Alla rabbia e al senso di offesa, per fortuna, subentra in noi una profonda pietà per la persona stessa.

L'etica generale e settoriale

Non si deve dare per scontata nessuna delle due. La prima fa parte del nostro popolo e, prima ancora , della nostra civiltà. Anche gli agnostici comunque assorbono in sè  riflessi del cristianesimo, come una sana filosofia di vita, incentrata sull'amore verso il prossimo. Un amore autentico e non realizzato tramite legami di appartenenza, che sconfinano in semplici complicità, dannose per tutti gli altri. Quanto alla seconda , occorre che goni categoria appresti i mezzi per gli approfondimenti necessari e un continuo rinnovamento, in vista di una pratica quotidiana dei suoi insegnamenti.